Prove Invalsi 10 maggio 2013: classe seconda e quinta primaria matematica

Domani 10 maggio 2013 via alla seconda giornata dell prove Invalsi 2013. Domani toccherà infatti alla Classe II PRIMARIA con la prova di Matematica e alla Classe V PRIMARIA sempre con la prova di Matematica e con il questionario studente.

Le prove Invalsi 2013 sono già iniziate il 7 maggio scorso con le prove che hanno riguardato la Classe II PRIMARIA: con la prova preliminare di lettura (prova scritta a tempo della durata di pochi minuti per testare la capacità di lettura/decodifica raggiunta da ciascun allievo) e con la prova di Italiano oltre che la
Classe V PRIMARIA sempre con la prova di Italiano.


Le polemiche non mancano anche quest’anno per questi test che devono servire a valutare la situazione nazionale degli studenti italiani ma che da addetti ai lavori e dalle famiglie spesso non sono visti di buon occhio. Addirittura ci sono famiglie che in concomitanza con le giornate in ci si svolgono le prove Invalsi preferiscono non mandare i loro figli a scuola, producendo una sorta di astensione che sta sfociando nel boicottaggio e nell’ammutinamento e che molte scuole non sanno come gestire.

Addirittura il sindacato regionale Unicobas ha proclamato uno sciopero per martedì 7 maggio nelle scuole materne ed elementari, il 14 nelle medie, il 16 nelle superiori durante la somministrazione delle prove Invalsi.

Claudio Galatolo, segretario di Unicobas: “Le scuole secondo il Miur dovrebbero divenire “testifici”, dove il personale docente e Ata verrà messo alla frusta dai dirigenti scolastici affinché il buon andamento dei test faccia loro ottenere una buona retribuzione di risultato. La libertà di insegnamento scomparirà definitivamente insieme a quella di apprendimento. L’Unicobas quindi chiama i lavoratori alla mobilitazione affinché il nuovo governo faccia retromarcia e il decreto non venga pubblicato in gazzetta ufficiale”.
Prove Invalsi 10 maggio 2013: classe seconda e quinta primaria matematica
Ma come detto i genitori per primi sono contrari alle Prove Invalsi che ritengono non un sistema finalizzato a sostenere e migliorare le scuole in difficoltà, ma un sistema punitivo per chi va male e premiante per chi va bene che spesso non tiene conto delle motivazioni alla base delle disuguaglianze, come quelle socio economiche, finendo per rischiare di acuire le suddette diseguaglianze.