Non è solo l’Imu a creare le prime saccature all’interno del nuovo governo Pd-Pdl Letta. Dopo l’annuncio che sarà pronto nelle prossime settimane un disegno di legge sullo ‘ius soli’, scoppia la polemica tra i partiti. Il Pd spinge per una legge che garantisca l’acquisizione della cittadinanza italiana ai nati in Italia da genitori immigrati.
E’ il primo obiettivo del ministro per l’Integrazione, Kyenge, su Rai 3. “E’ la società che lo chiede, il Paese sta cambiando”, dice. “Per far approvare la legge bisogna lavorare sul buon senso e sul dialogo”, “bisogna lavorare molto per trovare i numeri”. Per il ministro Kyenge sarebbe “una buona idea” avere il calciatore Balotelli come testimonial. Quanto al reato di clandestinità, per Kyenge dovrebbe essere cancellato.
Il presidente della Camera Boldrini da Venezia si dice d’accordo ritenendo “anacronistico che i nati in Italia da immigrati non abbiano la cittadinanza”.
Ma il Pdl frena: “Non si esageri e si usi maggiore cautela anche da parte dei membri del governo. Quello del ministro Kyenge, che annuncia urbi et orbi che il reato di immigrazione clandestina andrebbe abrogato ed un ddl sullo ‘ius soli’ nelle prossime settimane, è soltanto l’ultimo episodio”. Renato Schifani, capogruppo PdL al Senato, invita a evitare “proclami solitari, senza che gli argomenti siano discussi e concordati in un ambito collegiale”. Ministri come Kyenge “potrebbero creare nocumento al governo stesso”.
Intanto il calciatore del Milan Balotelli dà la sua disponibilità al ministro per l’ Integrazione Kyenge per il ruolo di testimonial di una campagna a favore dello ‘ius soli’ per i nati in Italia da genitori immigrati. “Sono sempre disponibile a ogni iniziativa o proposta che provenga dalle Istituzioni, tesa alla lotta al razzismo e alle discriminazioni”.