Sondaggi politici: Pdl e Pd, exit poll elettorali maggio 2013

Lo scenario politico è tutt’altro che immobile. Le elezioni per il momento sembrano essere state scongiurate, ma la coesistenza al governo di Pd e Pdl può riservare da un giorno all’altro uno scontro che possa indurre alla crisi e dunque al ritorno alle urne. Chi vincerebbe in questo caso? Molte cose sono cambiate dalle elezioni dello scorso febbraio, e dunque è facile ipotizzare che potrebbero essere diversi anche gli esiti delle elezioni.


Gli ultimi dibattiti politici, tra Imu e nuova legge elettorale, dicono che il presidente della Lombardia Maroni si è detto “interessato” a una partenza “rapida” della Convenzione per le riforme istituzionali. “La Lega vuole essere protagonista della Convenzione, perché deve introdurre il Senato federale, un copyright della Lega”, ha spiegato, chiarendo però che “le poltrone non ci interessano”. Sul governo Letta “ho dei dubbi, col numero delle nomine si è esagerato”. Il Carroccio approva l’uscita dalla procedura per deficit dell’Italia ma invoca: “Ora riprendere federalismo”.

Critico come sempre Beppe Grillo: “L’elettore non conta nulla. I partiti si scelgono,nominandoli, i loro parlamentari.Si scelgono il Presidente della Repubblica, si scelgono perfino l’opposizione”. Così Grillo sul suo blog. Con il Porcellum, dice Grillo, i partiti “per evitare che Sel, Fratelli d’Italia e Lega scompaiano” fanno la coalizione con loro. “In questo modo si ottengono tre obbiettivi: tenere in vita degli zombie politici che non arriverebbero al 3%, garantirsi un’opposizione di facciata in Parlamento e impedire che il M5S, primo partito italiano, governi”.
Sondaggi politici: Pdl e Pd, exit poll elettorali maggio 2013
Ma cosa dicono i sondaggi? Secondo Swg c’è un vero e proprio crollo del PD, e non potrebbe essere altrimenti dopo il disastro delle elezioni del presidente della repubblica che hanno portato alle dimissioni di Bersani. Bene Sel, galleggia M5S, si mantiene stabile il PDL.

Il PDL sale ancora dal 26,8% del 19 aprile al 27% del 26 aprile, + 0,2%, il Movimento 5 Stelle al 25,5%. Il Partito Democratico, passa dal 27 al 22% in una sola settimana. Sel passa dal 3,2% al 5,3% delle preferenze, mentre la lega cala dal 4,2% al 4%, Scelta Civica dal 5,8 al 6,1%, stabili UDC (2,0%) Fratelli d’Italia (1,5%) e Rivoluzione Civile (1,4%).