A pochi giorni dalla formazione del nuovo governo Letta, con una ampia fiducia trasversale ottenuta dal premier incaricato da Napolitano, non avrebbe senso parlare di sondaggi in vista delle prossime elezioni. Se tutto dovesse andare bene, infatti, le prossime elezioni dovrebbero essere particolarmente lontane.
Ma la sensazione è che lo scenario politico italiano sia tutt’altro che tranquillo, e il governo Letta difficilmente avrà vita facile e soprattutto lunga. Basta vedere cosa è accaduto tra Pd e Pdl sul tema Imu, tassa la cui abolizione è una scriminante fondamentale per Berlusconi e Alfano affinchè questo governo di larga coalizione si mantenga in vita.
E’ facile dunque immaginare che se i primi screzi sono arrivati pochi giorni dopo la fiducia, altrettanto possa avvenire nelle prossime settimane. La sensazione è che fatta la legge elettorale, magari con decreto legge, le spaccature s possano evidenziare in maniera ancora più netta per sfociare in una crisi che determini nuove elezioni.
Il Pdl prontissimo, con Alfano premier e Berlusconi a gestire la regia, mentre il Pd al momento è diviso tra la leadership di Letta e la necessità di dare un segretario di partito che sia deciso come da regolamento tramite primarie.
Gli ultimi sondaggi Swg vedono il crollo del PD, e non potrebbe essere altrimenti dopo il disastro delle elezioni del presidente della repubblica che hanno portato alle dimissioni di Bersani. Bene Sel, galleggia M5S, si mantiene stabile il PDL.

Il PDL sale ancora dal 26,8% del 19 aprile al 27% del 26 aprile, + 0,2%, il Movimento 5 Stelle al 25,5%. Il Partito Democratico, passa dal 27 al 22% in una sola settimana. Sel passa dal 3,2% al 5,3% delle preferenze, mentre la lega cala dal 4,2% al 4%, Scelta Civica dal 5,8 al 6,1%, stabili UDC (2,0%) Fratelli d’Italia (1,5%) e Rivoluzione Civile (1,4%).