Oggi cerimonia alle 11,30 al Quirinale per la presentazione del Governo Letta. Domani il discorso in parlamento. Letta soddisfatto per la sua squadra composta da 21 ministri. Lunga stretta di mani con il Capo dello Stato. Napolitano altrettanto soddisfatto della formazione di un governo politico.
Ora il capo dello Stato auspica la massima coesione. Alfano sarà vicepremier e avrà gli interni. Bonino conquista il ministero degli Esteri, Saccomanni l’Economia. In tutto sono 21 i ministri, di cui 7 donne e molti nomi nuovi. La squadra di governo sembra soddisfare l’ambiente politico, Ms5 escluso. Una squadra di governo con 53 anni di età media.
Il radicale Pannella si dice “raggiante perché Emma Bonino guiderà la politica estera italiana all’insegna della non violenza”. Più prudente e istituzionale il neo ministro degli Esteri che si gode il trionfo odierno nella sua abitazione romana: “Non farò dichiarazioni fino al giuramento. Oggi è la giornata di Letta”. “Auguri, caro Letta – continua Pannella – ad Emma grazie di cuore per continuare ad esserci anche in questa occasione e grazie lo meritano coloro che alla fine hanno preso questa decisione”. “Finalmente la politica dà un segnale”.

“Il governo è molto buono. La lista dei ministri è migliore delle aspettative”, ha aggiunto, sottolineando che “manda in pensione una generazione di big o presunti tali”. “Ora -ha affermato – aspettiamo i risultati”. “Dopo aver toccato il fondo, non si può che risalire”, ha detto Renzi. “Nel Pd qualcuno non voterà la fiducia? Datevi una calmata”. “Segretario Pd? Non sono adatto”. “Monti fuori dal nuovo governo è un’ottima notizia”. “Bene il ricambio generazionale e Alfano all’Interno, ma alcuni ministri c’entrano davvero poco con l’incarico ricevuto”, scrive Maroni.
IL NUOVO GOVERNO
Patroni Griffi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfano vicepremier e Interno, Saccomanni all’Economia, Mauro alla Difesa, Bonino agli Esteri, Cancellieri alla Giustizia, Giovannini al Lavoro, Zanonato allo Sviluppo, Carrozza all’Istruzione, Franceschini ai Rapporti con il Parlamento, Lorenzin alla Salute, De Girolamo alle Politiche agricole. Bray ai Beni culturali, A. Orlando all’Ambiente, Quagliariello alle Riforme costituzionali, Trigilia alla Coesione territoriale, Kyenge all’Integrazione (nella foto), Delrio agli Affari regionali, Idem a Pari opportunità e sport, D’Alia alla Pubblica amministrazione, Lupi alle Infrastrutture e trasporti.