Ha ferito i carabinieri e una passante, ma puntava ai politici. Preiti, l’attentatore che oggi ha sparato fuori Palazzo Chigi nelle ore del giuramento del nuovo Governo Letta, ha confessato. Non sembra uno squilibrato, ma un disperato. Non odio nessuno, avrebbe detto.
Davanti a Palazzo Chigi ha ferito due carabinieri, uno dei due in gravi condizioni. Il carabiniere messo peggio avrebbe un grave danno midollare cervicale. L’altro operato alla gamba sta bene. La sparatoria è avvenuto proprio mentre il Governo giurava. Come detto Preiti ha spiegato di aver puntato ai politici, ma di aver capito di non potercela fare e di essersi ‘accontentato’ delle forze dell’ordine.
In serata è finito il delicato intervento al quale è stato sottoposto il brigadiere Giangrande, ferito al collo, con danni in area cervicale, da un colpo di pistola sparato da Preiti a Palazzo Chigi. I medici del Policlinico Umberto I parlano di importante danno midollare, rimandando la valutazione degli esiti. L’intervento, per ridurre la pressione nell’area colpita (C4-C6) e rimuovere frammenti ossei. Prognosi riservata 72 ore, in terapia intensiva. Vedovo da due mesi, Giangrande, 50 anni, ha una figlia 23enne.

Obiettivo di Luigi Preiti erano “i politici”. “Ha confessato tutto”, riferisce il Pm Laviani uscendo dall’ospedale San Giovanni, dove è ricoverato l’attentatore. “Ha ammesso di aver sparato: la sua intenzione era quella di sparare ai politici ma visto che non li poteva raggiungere ha sparato sui carabinieri”. “Aveva dei problemi – aggiunge il Pm si era separato dalla moglie e aveva perso il lavoro. Un uomo pieno di problemi, disperato. Non sembra una persona squilibrata”. Preiti ha sparato ad altezza uomo, come per uccidere, secondo gli inquirenti.
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