Si avvicina la prova orale. Tutti i candidati del maxi-concorso a cattedra si preparano per affrontare l’ultimo ostacolo. Oggi vogliamo parlare delle linee guida dei “compiti a casa”.
Questo è un tema che spesso è stato oggetto di discussioni e polemiche. Un argomento molto dibattuto tra genitori e insegnanti.
In particolare le famiglie lamentano i troppi compiti durante il sabato e la domenica.
I docenti ritengono che l’assegnazione dei compiti a casa per il fine settimana serva a favorire il consolidamento degli apprendimenti; ad incentivare gli atteggiamenti di responsabilità e di autonomia; coinvolgere le famiglie nel lavoro scolastico.
Le ultime ricerche effettuate ci riferiscono che l’incremento dei risultati di apprendimento dei compiti a casa varia in relazione al livello di scuola.
In particolare del 6% per la IV elementare – I media;
II media – I superiore del 12%;
II – IV superiore del 24%.
Molte famiglie tendono a considerare eccessivo il carico di compiti che le scuole danno ai loro figli.
In particolare i genitori ritengono che vi siano altre forme di apprendimento di gran lunga più produttive dei compiti a casa.
In particolare: viaggi, letture, internet, discussioni, visite e mostre, partecipazioni ad eventi culturali, ecc.
