Diretta elezioni presidente della repubblica streaming 18 aprile 2013

Amato, D’Alema, Marini. Sono questi i tre più probabili candidati a diventare domani presidente della Repubblica italiana dopo la scadenza del mandato di Giorgio Napolitano. Bersani annuncia che c’è la scelta condivisa per il Colle, e si tratta certamente di una scelta condivisa con il Pdl che lascerebbe fuori il Movimento 5 Stelle, contribuendo a inasprire il clima già teso e distante con Beppe Grillo che ha proposto la Gabanelli o Rodotà dopo le consultazioni online sul suo blog. Sky Tg24, Rai News e Tgcom 24 saranno in collegamento dalle 10.00 con Montecitorio. Si potranno vedere le votazioni in diretta streaming sul sito della Rai.


Il leader del Pd ha annunciato che a breve arriverà la proposta che domani in Parlamento dovrebbe trasformarsi in votazione. Nel frattempo spunta anche l’ipotesi di un outsider. Sarebbe Mattarella, mentre l Pd smentisce che sia stata data una rosa di nomi a Berlusconi. L’unica certezza che domani il Parlamento si riunisce in seduta comune e che si voterà inserendo il proprio voto nell’insalatiera. Il nome del presidente della Repubblica dovrebbe arrivare entro l’ora di pranzo o in serata. Ogni votazione dovrebbe durare tre ore.

“Finora Bersani ci ha chiesto solo il voto per formare il suo governo, per farsi i c… suoi”. Così Grillo sul suo blog. “Bersani – ha proseguito – ha ignorato i nomi proposti dal M5S perché ha fatto le ‘berlusconarie’, in cui i votanti erano solo lui e lo psiconano (Berlusconi, ndr). Sono stati scelti D’Alema e Amato, due personaggi di garanzia giudiziaria al posto di una figura di garanzia istituzionale”. “Un settennato di D’Alema o Amato – ha rimarcato Grillo – consegnerà l’Italia alla dissoluzione. Trattando con Berlusconi su questi nomi, Bersani si candida ad essere il responsabile del suicidio della Repubblica”.
Diretta elezioni presidente della repubblica streaming 18 aprile 2013
Vendola: “Se le intese, gli accordi e i dialoghi” sul futuro presidente della Repubblica costituiscono “la prova d’orchestra di un governissimo, allora esprimiamo la nostra radicale contrarietà”, dice il presidente di Sel in conferenza stampa. Amato, D’Alema o Marini al Quirinale? “Non è una questione di nomi”, obietta. “Se lavoriamo nella direzione dell’inciucio non stiamo facendo l’interesse del paese,bisogna guardare con attenzione” alle proposte del M5S, risponde. E invita Bersani, incontrato nella sede del Pd, a “riflettere su Rodotà”.

Milena Gabanelli: “Il mio mestiere – ha detto al Corriere.it è di presentare i fatti, far riflettere i cittadini, un lavoro tanto più efficace in quanto si realizza attraverso le cose che ognuno di noi sa fare meglio”. “Che non avessi le competenze per aspirare alla presidenza della Repubblica mi era chiaro fin da ieri, ma ho ritenuto che la questione meritasse qualche ora di riflessione. E non è stata una riflessione serena”.

“Dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada ho chiamato Rodotà che ha accettato di candidarsi e che sarà il candidato votato dal M5S”. Lo annuncia Beppe Grillo su twitter. Rodotà, afferma il leader del M5S, è “un uomo di 80 anni, ma alla notizia è diventato un bambino, metterà d’accordo tutto e tutti”. Lui “anche se anziano non fa inciuci e inciucetti”, assicura. Poi dice: “Se la sinistra vota D’Alema o Amato sceglie dei mostri”, se il Pd punta a loro “è morto”.”Allora vado dai giovani del Pd, vado io al loro congresso e gli dico facciamo un governo”. Infine, parlando da Maniago, un pronostico: “Faranno presidente Amato”.