Si fa rovente il clima in Corea del Nord. Continuano infatti le minacce contro il Giappone. L’avvertimento è che Tokyo non si intrometta in un eventuale conflitto nella penisola coreana. Altrimenti Pyongyang inizierebbe una rappresaglia nucleare sul proprio territorio.
L’agenzia di stampa nordcoreana Kcna definisce “provocatorie” le dichiarazioni di Tokyo sulle capacità di intercettare eventuali missili nordcoreani e minaccia: il Giappone rischia di precipitare “tra le fiamme nucleari”. Tokyo non ha problemi in tal senso: “Pronti a qualsiasi scenario”.
Intanto il segretario di Stato americano Kerry è arrivato oggi in Corea del Sud, dove incontra il ministro degli Esteri, Yun Byung-se. Si tratta di una visita finalizzata a stemperare il clima di tensione. E’ la prima tappa di una missione in estremo Oriente che porterà il segretario di Stato a Pechino e a Tokyo. Il Dipartimento di Stato ha spiegato che la visita punta a ribadire l’impegno americano per la sicurezza e la cooperazione economica nella regione.
Il Giappone disporrà le batterie antimissile a Okinawa in via permanente a causa delle minacce della Corea del Nord. “Quanto prima possibile, entro aprile”, i Patriot intercettori saranno piazzati nelle due basi nel Sud dell’arcipelago. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Itsunori. Tokyo aveva già deciso di sistemare permanentemente i Patriot a Okinawa entro il 2014, ma a causa delle provocazioni di Pyongyang ha provveduto già adesso.
Il presidente degli Stati Uniti, Obama, chiede al regime di Pyongyang di porre fine al suo “approccio aggressivo”, perché nessuno vuole una nuova guerra nella penisola coreana. Obama sostiene di voler risolvere la crisi mediante la diplomazia. Ma ha avvertito che adotterà i passi necessari per proteggere gli Stati Uniti e i loro alleati. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto aiuto alla Cina per ridurre le tensioni con la Corea.