Il Movimento 5 Stelle non sembra particolarmente sereno in questi primi giorni di legislatura dopo le votazioni: “Nella votazione per la presidenza del Senato è mancata la trasparenza. Il voto segreto non ha senso, l’eletto deve rispondere delle sua azioni ai cittadini con voto palese”.
Lo ha detto Grillo sul suo blog dopo il voto al Senato. “Se questo è vero in generale, per il Movimento 5 Stelle, che fa della trasparenza uno dei suoi punti cardinali, vale ancora di più. Per questo vorrei che i senatori del M5S dichiarino il loro voto”, aggiunge Grillo che conclude: “Se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze”.
“Meno reazioni isteriche e più fiducia!”. Lo ha detto il senatore del M5S Molinari, rispodendo su Facebook alle reazioni di Grillo sul voto di ieri al Senato. “Leggo stamane il post sul blog di Grillo. Mi sento di dirgli di stare sereno, non c’è nessun traditore. Il M5S al Senato è unito: nessuna alleanza, nessuna fiducia. Solo un consiglio a chi ha scritto il post, studiare le differenze fra cariche istituzionali e ruoli politici non farebbe male”. Buccarella: “Sono uno dei 7 che ha votato Orellana”.
Ricapitoliamo quello che è avvenuto: ieri era stata una giornata molto tesa in seguito a ciò che era avvenuto al Senato per il Movimento Cinque Stelle. Prima del ballottaggio tra Grasso e Schifani, c’era stata una agitata riunione, caratterizzata da discussioni e grida e finita senza raggiungere l’unanimità sulla decisione di votare scheda bianca. Poi in seguito allo scrutinio e l’elezione di Grasso, sui banchi dei 5 Stelle si sono notati volti scuri e silenzio. Il neo presidente di Palazzo Madama ha, infatti, ottenuto 12 voti in più rispetto alla coalizione di centrosinistra, probabilmente provenienti dal M5S. Crimi ha detto: “Dentro l’urna il voto è segreto, qualcuno ha agito secondo coscienza”. “La stragrande maggioranza ha tenuto la linea”.
“Il Pd ha giocato l’unica carta rimasta: quella della ‘foglia di fico’, visto che Franceschini e la Finocchiaro erano indigeribili. I democratici sanno di essere impresentabili e quindi devono presentare sempre qualcun altro. Per loro ci vuole del ‘conservatorismo compassionevole”. Sono le parole del leader del M5S, Grillo, sul suo blog, sottolineando che “la legislatura si annuncia breve”. Su una eventuale candidatura di D’Alema al Quirinale: “E’ irricevibile, il Paese non reggerebbe sette anni di inciuci”.

Bersani coglie l’occasione per criticare il movimento di Grillo: “Il M5S fa riunioni a porte chiuse e poi vuole lo streaming quando va dal Capo dello Stato secondo un antico leninismo: ‘mi organizzo più o meno segretamente e poi approfitto di tutti gli spazi che la borghesia capitalista mi dà”. Il segretario del Pd, Bersani, spiega che “noi mandiamo in streaming le nostre direzioni interne, ma la privacy sui colloqui con il Capo dello Stato la garantiamo”. “Il Parlamento non è la torta dove prendi solo le ciliegine”.