I favoriti per la nomina a nuovo Papa sono il brasiliano Odilo Pedro Scherer, l’arcivescovo di Washington Donald Wuerl, gli italiani Mauro Piacenza (appoggiato da Tarcisio Bertone) e l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, stimato da Ratzinger.
Intanto c’è ancora da risolvere la questione Vatileaks. Secondo i cardinali l’argomento sarà trattato a breve, prima del conclave e determinerà in qualche modo l’elezione del Pontefice.
“Sono sicuro che prima di prendere una decisione valevole dovremmo informarci sul caso”, dice il cardinale sudafricano Napier. Nessun porporato ha finora chiesto l’accesso al dossier, secretato dal Papa Emerito, aggiunge. “Non c’è bisogno di consegnare il documento” ma le informazioni sul contenuto che “avrà un peso nelle votazioni”, dice l’arcivescovo brasiliano Damasceno.
“Benedetto XVI lascia con un gesto di straordinario significato storico e umano il soglio pontificio, ma non Roma. Noi continueremo a sentirlo vicino, e ad essergli vicini con animo beneaugurante”. Così il presidente Napolitano sull’Osservatore Romano. Il capo dello Stato rinnova a Benedetto XVI “il saluto riconoscente e affettuoso degli italiani”. Gli anni del suo pontificato “sono stati tra i più sereni nei rapporti tra la Chiesa e lo Stato: nel segno del rispetto reciproco e della volontà di collaborazione”.

“Sono felice di essere con voi. Grazie per la vostra amicizia. Dalle 20 sarò solo pellegrino che affronta l’ultima tappa del suo pellegrinaggio sulla terra”. Lo ha detto Benedetto XVI affacciandosi al balcone del palazzo di Castel Gandolfo. “Vorrei ancora lavorare con tutte le mie forze per il bene della Chiesa. Andiamo insieme avanti con il Signore. Grazie”.