Le elezioni politiche 2013 non hanno dato la risposta che gli italiani speravano. Quale sarà il nuovo governo? Al momento è impossibile dirlo. Il centrosinistra ha vinto, ma con margini troppo risicati.
Il centrodestra è lì a un passo, e il vero vincitore delle elezioni, il Movimento 5 Stelle, sa bene che deve giocarsi bene le sue carte perchè può davvero dire la sua nello scenario politico, e mostrando la sua linea già da ora agli italiani potrebbe davvero fare il botto ad eventuali prossime elezioni fra sei mesi. Insomma il suo programma è di conquistare tutti gli italiani.
“Dobbiamo addestrarci a stare dentro l’approccio” di Grillo: “dobbiamo rispettare il nostro interlocutore”, dice il leader Sel, Vendola.
“Vendola si è ingrillato all’improvviso dopo le elezioni – risponde il leader M5S, Grillo -. Si è vestito di nuovo come le brocche dei biancospini”. “Vendola ci ama: Grillo non è un fantasma per il quale bisogna convocare l’esorcista, è un nostro interlocutore”. Prima Vendola aveva detto: ‘Grillo è un populista di piazza. Grillo è il virtuoso della demolizione ma chi ricostruirà il Paese?” “Solo gli stupidi non cambiano mai idea – conclude Grillo – Vendola, perciò, deve essere molto intelligente”.

Bersani è più duro: “Ognuno in Parlamento si prenderà le sue responsabilità. E al M5S dico: se vogliono un cambiamento, avranno l’occasione, se vogliono sfasciare si prendono la responsabilità”. “Dico a Grillo: sono pronto a discutere del finanziamento ai partiti, però mi spieghi, nella legge, com’è la trasparenza e la partecipazione, come si eleggono gli organismi dirigenti, qual è il codice etico per le candidature. Parliamo di democrazia. Non ci può essere l’uomo solo al comando”. “Grillo non m’impressiona, ho le spalle solide per sopportare gli insulti”.