Dopo il caso del master mai fatto, Giannino a pochi giorni dalle elezioni politiche 2013 del 24 e 25 febbraio decide di la sciare la presidenza di Fare per fermare il declino ma di restare candidato premier del Movimento.
Un evento che può spostare molti voti, e già ci si chiede dove andranno a finire i voti di chi, deluso, non voterà più per il giornalista economista. Sarebbe interessate capire come si muovono i sondaggi in questo senso, ma visto lo stop delle ultime due settimane ci si deve affidare alle ipotesi. In questo senso c’è grande attesa per i primi exit poll di domenica che faranno capire l’andamento del voto.
Grillo spera ch alcuni dei voti persi da Giannino possano finire nel Movimento 5 Stelle, e non è cosa impossibile, considerato che in qualche modo Fare per Fermare il declino costituiva una scelta alternativa e nuova ai vecchi partiti.
Siamo pronti a fare, come ha detto ieri Dario Fo a Milano,un ribaltone. Quello che non sono riusciti a fare i nostri padri nel 1945″, scrive il leader del Movimento 5 stelle, Grillo, sul suo blog. “Non sarà lo spread a fermarci”.

“Lo Stato siamo noi” anche “se ci hanno persuaso che lo Stato sono i partiti, le banche, Equitalia, che è la burocrazia inflessibile con gli onesti”. Poi, in un’intervista a Euronews,annuncia: “Il M5S porrà in discussione ogni trattato e decisione europea”. “Mi voglio riprendere la mia sovranità”.