Elezioni politiche 2013: Beppe Grillo crede nella vittoria del Movimento 5 Stelle

A poche ore dal voto che dirà la verità su quale sarà il futuro del Paese, Napolitano annuncia che non si ricandiderà per il Quirinale. Il presidente ringrazia per la fiducia ma ritiene esaurito il suo compito. Bersani intanto dice no all’ipotesi di un governissimo, mentre Vendola invita gli italiani a votare Sel se vogliono un vero cambiamento.


Monti attacca Grillo definendolo un pericolo per la stabilità, mentre Casini se la prende con Berlusconi e sulla vicenda Imu, spiegando che è stato vergognoso specularci su: “La mia solidarietà a quegli anziani che in queste ore vanno agli uffici postali pensando di poter ritirare quello che hanno versato per l’Imu” dice il leader Udc, Casini, riferendosi alla lettera sul rimborso inviata da Berlusconi.

E’ “vergognoso che si speculi sulle persone più deboli”. Berlusconi “prende in giro” gli italiani. E su Grillo: “Non è la febbre, ma il termometro”, “Pd e PdL non hanno voluto cambiare la legge elettorale” e lo hanno “aiutato”. “Diciamo sì a un governo per le riforme e no ai pasticci”.

Il Pdl va contro Monti sostenendo che in questi ultimi giorni di campagna elettorale si sta dando la zappa sui piedi. Grillo crede davvero alla vittoria del suo Movimento 5 stelle e annuncia che in caso di mancato successo si andrà nuovamente al voto fra sei mesi: “Assolutamente sì, è solo questione di tempo: o si arrendono subito o tra 6 mesi, al massimo un anno”.

“Nessun governo – ha spiegato – può governare un Paese in macerie, tantomeno chi ce l’ha messo. Noi riempiamo un vuoto che nelle altre parti è riempito dai fascisti, dai nazisti, Le Pen in Francia, Alba Dorata in Grecia. Teniamo calmi gli animi ma è finita per loro”. Ingroia invece annuncia che il patto tra Pd, Sel e Monti è già stato fatto.
Elezioni politiche 2013: Beppe Grillo crede nella vittoria del Movimento 5 Stelle
Monti: “Le persone che votano Grillo voterebbero sì a un referendum sull’uscita dell’Italia dall’euro” spiega.”Ci vogliono proteste, ma anche proposte. Chi le può fare -si chiede retoricamente Monti-? Ingroia o Giannino? Forse in modo più credibile Scelta civica”. A Berlusconi: “Vorrei contagiarlo con la sobrietà…” Una sua vittoria porterebbe vita pubblica “non seria”.