Non sarà al 42% come sostiene qualche fantasioso sondaggio, falso, spacciato dall’estero per vero con tanto di prima pagina del Fatto Quotidiano che riporta la notizia. Ma certamente il Movimento 5 Stelle di Grillo potrebbe sorprendere e nemmeno poco alle prossime elezioni, costringendo a prendere sul serio un partito che finora è stato bollato come populista e guidato da un fenomeno da baraccone.
I sondaggi sono fermi da una decina di giorni, e proprio in questo contesto hanno terreno fertile le bufale, come quella secondo cui Grillo sarebbe addirittura al 42%. Una cifra astronomica e poco credibile, eppure in molti ci sono cascati.
Il sondaggio sarebbe stato commissionato all’estero dal sito 24italia.it. Lo stesso Grillo intanto punta sul rumore che fa il suo silenzio in tv, ribadendo di non voler partecipare a nessun dibattito: “In tv noi non ci andiamo, lo lasciamo fare ai politici. Io li vedo nei talk show, e dico che io lì non ci vado. Noi non abbiamo bisogno delle tv. Noi andiamo in piazza, dove loro non vogliono venire”. “Siamo diventati la prima forza del Paese, si avvera un sogno straordinario iniziato 10 anni fa. Obama ha annunciato che quelli di Standard’s & Poor’s lui li vuol mettere in galera, mentre noi li abbiamo messi al governo”.
Si dice invece favorevole al confronto Bersani, che accoglie l’invito di Monti. Mentre Berlusconi aveva annunciato di non voler partecipare a un dibattito con il professore: “Finiamola con questo balletto. Io dico che se lo facciamo, lo facciamo tutti quanti”. “Non saprei cosa rispondere a Ingroia, Grillo o Giannino se mi chiedessero perché loro al confronto non ci sono. Sono disponibile a fare il confronto, ma non così”. “Non capisco l’insistenza delle altre coalizioni. Loro devono rispondere della loro unità”. “Io, Vendola e Tabacci abbiamo stretto un patto davanti a 3,2 mln di notai”.

Berlusconi invece preferisce parlare di fatti interni alla sua coalizione: “Potremmo far cadere le giunte delle tre regioni se ci fossero difficoltà al governo con la Lega Nord e quindi credo che avremmo mano libera”. “C’è in giro un entusiasmo più forte che nel ’94”. Su Grillo in tv: “Ha fatto benissimo perché ha una faccia che fa paura”. Poi rivela: “L’80% della gente che va a ascoltare Grillo lo fa perché vuole divertirsi o per pura curiosità”. Sarà, ma la sensazione è che almeno un terzo degli italiani abbia deciso di votarlo. E non sono pochi.