Bersani: “La differenza tra me e Berlusconi? Io dico mai più un condono. Facciamo 7 miliardi e mezzo di investimenti in 3 anni per ristrutturare scuole e ospedali. Se vado al governo si esce da qualsiasi controllo della Fondazione della banca. C’è anche chi approfitta delle elezioni per giocare”.
Il segretario generale della Cgil, Camusso: “E’ davvero insopportabile che in un Paese che avrebbe tante risorse e che ha un dramma che si chiama evasione e corruzione si ritorni a parlare di condono. Il condono tombale è una tomba per il nostro Paese e rischia di innescare una tensione molto pesante”.
Bersani sul programma elettorale: “Per noi la priorità è il lavoro, il segno meno di posti di lavoro deve essere sostituito dal segno più. Questo per noi è il problema numero uno. Berlusconi come fa a dire che fa un accordo con la Svizzera quando se ci vogliono 4 anni è grasso che cola…”.
I sondaggi danno in vantaggio, netto, il Pd, e Renzi lo sa bene. Solo una rimonta incredibile di Berlusconi potrebbe sovvertire i risultati delle elezioni:
”Il Pd è in vantaggio e queste elezioni possiamo perderle solo se ci facciamo prendere dalla paura. Ho sempre detto: ‘non sottovalutiamolo’, è abile e capace, ma la partita deve essere giocata con concretezza e credibilità”. Monti? Ha fatto “un lavoro incredibile” poi “si è un po’ perso quando ha detto non scendo in politica” e poi si è candidato. “Mi aspettavo mantenesse la parola”. Su Vendola: “Con lui ce ne siamo detti di tutti i colori, ma descriverlo lo spauracchio dei moderati è una barzelletta”.
Grillo parla dell’Imu a modo suo: “A votarla è stata “la banda dei quattro” con “Rigor Montis, a tenere il banco, gli altri tre, Bersani, Berlusconi e Casini, a fare da palo e a votare tutto. Fanno vomitare i giornali che dedicano all’Imu i primi titoli. Questa è distrazione di massa, si discute del nulla invece dei 21 mld sottratti a MPS”, di disoccupati e di imprese che chiudono. “L’Italia sta fallendo e ci prendono per il c…” Poi: “Apparirò in tv, quando meno se lo aspettano, mi devono sentire”. Su MPS: “Napolitano dovrebbe far tirare fuori i nomi, invece dice ci vuole privacy”.
Italia Bene Comune, secondo gli ultimi sondaggi politico elettorali in vista delle votazioni del prossimo 24-25 febbraio, si trova al 36,4%, con il Partito democratico al 32,8%, Sinistra ecologia e libertà al 3,2% e i partiti minori allo 0,4%.
SONDAGGI:
Berlusconi con la sua coalizione raggiunge il 26,6%, con il Popolo delle libertà al 19,2%.
La Lega Nord è al 4,1% e i partiti minori al 3,3%. Mario Monti sale dal 16,2% al 17,7%. La sua lista civica è al 12,5%, con l’Unione di centro al 4,4% e i partiti minori allo 0,8%.
Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al 12,9%. Perde lo 0,3% Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, ora al 4,2%.
Matteo Renzi al 64,7%, Pierluigi Bersani (48,5%), Mario Monti (42,5%), Emma Bonino (38,7%), Beppe Grillo (35%), Luca di Montezemolo (34,3%), Nichi Vendola (33,6%), Antonio Ingroia (28,8%), Roberto Maroni (26,6%), Angelino Alfano (25,4%), Antonio Di Pietro (23,4%), Pierferdinando Casini (23%), Gianfranco Fini (21,5%) e Silvio Berlusconi (20,1%).