Elezioni 2013: data, sondaggi politiche

Si avvicinano a grandi passi le elezioni politiche del 2013 Le date sono del 24 e del 25 febbraio, giorni in cui gli italiani si recheranno alle urne per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Si vota per il governo che succederà a quello tecnico di Monti.


Ma a dispetto delle previsioni, Monti ci sarà ancora, questa volta come candidato. Insomma il professore, da forzato della politica per il bene superiore, adesso ci ha preso gusto. E i volti rischiano di essere i soliti, da Bersani a Berlusconi. Insomma il volto nuovo, altro che Renzi, rischia proprio di essere quello di monti, con curiosità per Grillo. E i sondaggi? Per il momento dicono che davanti c’è Bersani, mentre Monti e Berlusconi non dovrebbero farcela. E nemmeno Grillo.

A proposito di scarse sorprese, Berlusconi annuncia un ennesimo accordo tra Pdl e Lega, Maroni ha fatto il duro nei giorni scorsi, ma alla fine ha ceduto. E nel frattempo Berlusconi lancia Alfano per Palazzo Chigi. Maroni risponde di avere stima per Alfano, ma di preferire Tremonti. La risposta del Pd a queste manovre è che il vecchio viene riproposto. Ci va giù più pesante Vendola che perla di Horror del centrodestra. Casini spiega invece di voler correre con Monti per vincere. “Con l’accordo fatto con il PdL posso affermare che in Lombardia si vince”.

Così il segretario della Lega Nord, Maroni, sottolineando che “nell’intesa non viene indicato il candidato premier, ma si dice che non sarà Berlusconi, che sarà il capo della coalizione”. “Berlusconi – ha aggiunto – ha indicato Alfano come candidato premier. Lo stimo, ma mi permetto di indicare quello della Lega: Tremonti”. Sui mal di pancia tra i leghisti per l’accordo: “Da soli in Lombardia non si vince”. Sulla macroregione del Nord: “La costruiremo e tratterremo per essa il 75% delle tasse pagate”. Sullo scandalo del gruppo al Senato della Lega: “Una bufala”.
Elezioni 2013: data, sondaggi politiche
“Rivoluzione Civile è l’unico modo per evitare la rivoluzione armata”. Lo afferma Di Pietro presentando a Verona la lista che alle prossime elezioni sosterrà Ingroia come candidato premier, mentre nelle elezioni locali l’IdV manterrà liste e simbolo propri. Il leader dell’IdV sottolinea l’impegno a costruire “un’alternativa” rivolgendosi a chi non vuole forme di protesta come l’astensione e il voto al “Movimento 5 Stelle”.

E rilancia le critiche a Monti e a Berlusconi: “Il Paese è stufo di prese in giro”. “A volte ritornano. Questa specie di horror chiamato centrodestra”. Così il leader di Sel, Vendola, a Unomattina commenta l’intesa PdL-Lega. “Berlusconi decide, da perdente, di mettere insieme tutte le forze populiste”.

In merito all’auspicio di Monti di tagliare le ali del centrosinistra, Vendola parla di “democristianeria senza Dc da Grande Oriente d’Italia”,dove vincono quelli “della razza padrona”.E poi: “Abolire l’Imu,rivedere il peso fiscale sulle fasce più deboli”.Sul caso-Depardieu:”I super-ricchi vadano al diavolo” Il movimento guidato da Ingroia “non nasce nel segno di una rissa a sinistra”.