ROMA – “La Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze ha stimato che i soggetti affetti da gioco d’azzardo problematico siano circa 700.000, di cui 300.000 quelli patologici. Nel 2011 limitatamente alle Regioni/Province Autonome che hanno trasmesso i dati, sono risultati in trattamento per gioco d’azzardo patologico 4.687 soggetti, di cui 82% maschi. Per tali tipologie di pazienti occorre definire modalità di presa in carico e assistenza, assicurando loro percorsi basati su evidenze scientifiche”. É quanto riporta la Relazione sullo Stato Sanitario del Paese per l’anno 2011, illustrata questa mattina a Roma dal Ministro della Salute Renato Balduzzi alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Nel 2012, riferisce Agipronews, é stato approvato il decreto recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” che prevede, tra le altre cose, che i gestori delle sale da gioco espongano all’ingresso e all’interno dei locali materiale informativo predisposto dalle Asl che evidenzia i rischi correlati al gioco e sono tenuti a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco.
GIOCHI, DL BALDUZZI: NEL TESTO NORME SU PUBBLICITÀ E MAGGIORI CONTROLLI NELLE SALE
ROMA – Limiti agli spot di gioco per tutelare i minori e le fasce deboli, l’obbligo di indicare la probabilità di vincita ai giocatori, almeno 10 mila controlli l’anno nelle sale e le norme per una “progressiva ricollocazione” delle sale slot, sulla base di criteri relativi alle distanze dai luoghi sensibili.
Sono alcune delle misure contenute nel decreto Balduzzi recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”. Queste le principali misure che riguardano il settore del gioco:
LIMITAZIONI ALLA PUBBLICITA’ – Nel testo, riferisce Agipronews, previsto il divieto di trasmettere spot pubblicitari nei 30 minuti precedenti e successivi la trasmissione di programma rivolti ai minori. Vietati anche i messaggi pubblicitari sulla stampa periodica destinata ai minori e nelle sale cinematografiche in cui sono trasmessi film per minori. Inoltre la pubblicità dei giochi d’azzardo deve indicare la reale possibilità di vincita ai giocatori: chi trasgredirà questa norma, sarà obbligato a finanziare una nuova campagna pubblicitaria in cui ammetterà l’errore e informerà i giocatori sulle probabilità di vittoria.
TUTELA DEI MINORI – Il Ministero dell’Economia dovrà emanare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto Balduzzi, una norma per la “progressiva introduzione di soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l’accesso ai minori” (sparisce quindi l’obbligo di introduzione della tessera elettronica). Sempre il Ministero dell’Economia dovrà attuare una norma che metta in guardia “automaticamente il giocatore dai pericoli di dipendenza da gioco”. A tutela dei minori, il ministero dell’Istruzione segnalerà “alle scuole primarie e secondarie la valenza educativa del tema del gioco affinché gli istituti possano predisporre iniziative didattiche volte a rappresentare i potenziali rischi connessi all’abuso”.
DISTANZE SLOT E LUOGHI SENSIBILI – Sparisce l’indicazione dei 500 metri di distanza delle sale slot dai luoghi sensibili, chiesta da diversi parlamentari: i Monopoli di Stato, invece, come si legge su Agipronews, “tenuto conto degli interessi di settore” dovranno pianificare una “progressiva ricollocazione” delle sale slot, sulla base di criteri relativi alle distanze dai luoghi sensibili che saranno definiti da “un decreto del Ministro dell’Economia, di concerto con il Ministro della Salute, previa intesa sancita dalla Conferenza unificata, da emanare entro 120 giorni dalla data di entrate in vigore” del decreto Balduzzi.
CONTROLLI RADDOPPIATI – Raddoppiati i controlli nelle sale da parte dei Monopoli di Stato – insieme alla SIAE, alla Guardia di Finanza e alle forze di polizia – specificamente destinati al contrasto del gioco minorile, che passano da 5.000 a 10 mila.

GIOCO ONLINE – Gioco online vietato negli esercizi pubblici: è vietata “la messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio di apparecchiature” che consentono ai clienti di “giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dei concessionari online autorizzati” o dai soggetti privi di qualsiasi autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti.
LUDOPATIA – I gestori delle sale da gioco, riporta Agipronews, dovranno esporre all’ingresso e all’interno dei locali il materiale informativo predisposto dalle Asl che evidenzia i rischi correlati al gioco e sono tenuti a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco.