Salute

Salute: l’importanza della prevenzione

Solo la prevenzione delle malattie, unita ad un corretto stile di vita può darci la speranza di migliorare il destino delle nostre future generazioni, garantendo anche una sanità maggiormente  sostenibile. Di tutto questo si è discusso a Torino, domenica 2 dicembre al convegno “Diamo una mano alla salute Etica e sanità. La prevenzione è un valore” in un confronto franco e collaborativo tra le istituzioni e le organizzazioni mediche e scientifiche, di fronte a una numerosa e attenta platea.

“Fare una buona sanità, con la massima sobrietà e utilizzando al meglio le risorse”. Con queste parole ha aperto i lavori Mariella Enoc, Procuratore Speciale dell’Ospedale Cottolengo, una grande struttura assistenziale e sanitaria.”E’ necessario essere presenti in un modo nuovo, con un’assistenza intelligente, dimostrando di non essere un peso, ma una grande risorsa per la Sanità. Il Cottolengo ha una corretta e trasparente gestione delle risorse pubbliche, per garantire a tutti i cittadini le cure adeguate e rappresenta dunque un buon esempio di rapporto pubblico-privato”.

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi: parla di “tema giusto al posto giusto per questa riflessione che è decisiva. Il sistema sanitario è molto complesso, composto da reti – ospedaliera, territoriale, di emergenza-urgenza – che non devono essere a sè stanti, ma integrate. Occorre uno sforzo corale, collettivo per continuare a rendere sostenibile il sistema e anche a migliorarlo.

Sul rapporto prevenzione – cura – riabilitazione, molto è stato scritto nelle normative nazionali, ma molto è ancora da attuare: allora mettiamo insieme tutte le energie, quelle di tutti i mondi vitali, come quello presso cui siamo oggi ospitati”.

Angelo Lino Del Favero, Presidente Federsanità Anci spiega che “L’adozione di stili di vita sani, la partecipazione alle campagne di screening promosse dalle Aziende Sanitarie, l’impegno per un invecchiamento sano e attivo devono rappresentare un imperativo civile per ogni cittadino. Con i comportamenti virtuosi citati, non solo si preserva al meglio la propria salute, ma si contribuisce anche ad una migliore sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale. L’attività di prevenzione deve rientrare, pertanto, tra le azioni prioritarie delle politiche sanitarie e assistenziali a livello nazionale, regionale e locale”.

Per Giacomo Milillo, Segretario Nazionale Federazione Italiana Medici Medicina Generale purtroppo però “Il nostro Servizio Sanitario nazionale, sia a livello ospedaliero che territoriale, è pensato prevalentemente in una logica di attesa della richiesta del paziente e non di iniziativa verso lo stesso. Nel mondo e in alcune regioni italiane, fra cui il Piemonte, ogni volta che viene messa in atto una medicina di iniziativa relativa alle malattie croniche, si registra nel giro di pochi mesi un sorprendente calo dei ricoveri ospedalieri per complicanze delle stesse. Ciò non significa solo risparmio sui costi delle degenze ospedaliere, significa soprattutto che le persone stanno meglio e che si verifica un numero inferiore di complicanze, fra cui quelle invalidanti”.

“La prevenzione rappresenta dunque una delle risposte prioritarie – dichiara Claudio Zanon, Direttore Generale ARESS Piemonte – per poter assicurare un servizio sanitario di qualità, ma soprattutto sostenibile. Si articola in varie forme, dai corretti stili di vita agli screening per alcuni tumori, alla individuazione dei luoghi di cura adeguati per una determinata patologia al fine di prevenire esiti sfavorevoli. E’ giunta l’ora non di parlarne ma di attuarla”.

“La prevenzione è un valore e rappresenta – sottolinea Fabrizio Greco, General Manager Abbott in Italia – un elemento prioritario del nostro agire. Nuove soluzioni sono sempre più necessarie per migliorare gli esiti per i pazienti e assicurare, al contempo, la sostenibilità dei sistemi sanitari. Tale risultato può essere raggiunto solo mediante un impegno congiunto di industria, istituzioni e pazienti”.Salute: l'importanza della prevenzione

Per Don Marco Brunetti, Direttore Ufficio Diocesano Pastorale della Salute “Il Convegno mette in relazione due concetti che non possono essere separati: etica e salute. Ritengo infatti che la promozione e la tutela della salute dei cittadini siano fondamentali e che debbano essere esercitate ad un elevato tasso di eticità. Non riesco a immaginare una sanità che non sia al contempo etica. Questo significa che l’umanizzazione, la presa in carico, la centralità della persona, la prevenzione siano valori irrinunciabili per una buona sanità più attenta ai bisogni della gente piuttosto che ai bilanci, sia pure importanti. In questo senso credo: diamo davvero una mano alla salute”.