Autismo causato dall’inquinamento: per gli inglesi una bufala

Sorprende ma fino a un certo punto la notizia secondo cui una della cause dell’autismo potrebbe essere l’inquinamento. Secondo recenti studi, infatti, l’inquinamento dell’aria potrebbe contribuire ad accrescere il numero dei casi di autismo nel mondo.


La tesi azzardata ma corroborata dai dati arriva direttamente dagli Stati Uniti e nello specifico da uno studio condotto da alcuni ricercatori della University of Southern California.

Gli esperti per arrivare a queste conclusioni hanno monitorato l’esposizione ad eccessivi livelli di smog nella fase di gestazione e nel primo anno di vita di 279 bambini autistici e di 245 non affetti.

Ebbene le conclusioni cui sono giunti sono state in un certo senso sorprendenti, considerato che pare proprio che nelle aree più inquinate la probabilità di nascere affetti dalla cosiddetta sindrome di Kanner sia tre volte superiore alla media.
Autismo causato dall'inquinamento: per gli inglesi una bufala
Va detto che nonostante i dati paiano netti, la comunità scientifica si è già divisa e la tesi ha trovato molti oppositori. Il fronte avverso a questa correlazione tra inquinamento e casi di autismo arriva direttamente da studiosi inglesi di questa materia secondo cui mettere in relazione i due fattori costituisce un esercizio scientifico che si basa sulla casualità e non sulla realtà.

Insomma non ci sarebbero dati certi in questo senso e la correlazione stabilita dagli americani, secondo gli inglesi, sarebbe puramente casuale. Altri studi in merito confermeranno o smentiranno il legame, ma certo si tratta di uno spunto interessante.

Al momento secondo le conoscenza attuali l’autismo non ha una singola causa: molteplici geni e fattori ambientali, come virus o sostanze chimiche, possono contribuire a determinare il disturbo autistico.

Gli studi su persone autistiche hanno trovato anomalie in diverse strutture cerebrali; questi dati suggeriscono che l’autismo derivi da una interruzione nello sviluppo cerebrale in una fase precoce della vita intrauterina.

Al giorno d’oggi non esiste una cura per l’autismo: le terapie o gli interventi vengono scelti in base ai sintomi individuali. Le terapie meglio studiate comprendono interventi educativi e comportamentali in ambiente strutturato adattato alle difficoltà specifiche dell’autismo e farmacologici. Sebbene questi interventi non curino l’autismo, spesso portano ad un miglioramento sostanziale.