Grande attesa per il ballottaggio di domenica prossima per le primarie del Pd. Bersani e Renzi si giocano la leadership del partito in una sfida all’ultimo voto. Intanto è stato reso noto che le registrazioni per il secondo turno delle primarie saranno riaperte solo il 29 e il 30 novembre.
Lo ha annunciato il presidente del collegio dei garanti delle primarie del centro-sinistra, Luigi Berlinguer. Saranno quindi ammessi al 2° turno “gli elettori che hanno votato al 1° e coloro che avevano effettuato la registrazione entro il 25 e non hanno votato”.
Come previsto da regole “stabilite” e “non contestate da nessuno”, chiarisce, “possono poi partecipare” anche coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi entro il 25/11″ ma lo faranno il 28 e 29.
Intanto sindaco di Firenze, Renzi, da un lato è soddisfatto ma dall’altro tiene viva la polemica contro il Pd in generale, e nello specifico Bersani, e contro i sindacati.
Al ballottaggio con Bersani alle primarie del centrosinistra, considera già buono il risultato ottenuto, anche perché, spiega Renzi, è un risultato conquistato contro tutto lo stato dirigente del Pd e contro la Cgil. Domenica, sottolinea a Mattino 5, la Camusso è intervenuta “a urne aperte” in tv per dire “tutti tranne Renzi” Ma ora, dice,”si riparte zero a zero” e “ce la giochiamo fino all’ultimo”. Polemica sui dati: sono “ancora ballerini”. Per il suo comitato Bersani è al 43,4%, Renzi al 38,8%. E quindi ci sarebbe un distacco non di 9 ma di 5 punti. Renzi chiede di “mettere online i verbali dei seggi” per “fare chiarezza”.
“Dobbiamo avere una legge elettorale che garantisca un sistema di governabilità” dice il segretario Pd Bersani nella conferenza stampa sul primo turno delle primarie del centrosinistra, o “rischiamo l’osso del collo”. “Se la prossima legislatura avremo la maggioranza, riproporrò il doppio turno di collegio”. E a Monti: “Io non sono sicuro che il peggio è alle spalle, vedo davanti un anno difficile”. Quanto al centrodestra, “per il bene del Paese”, “spero ancora che Alfano riesca a costruire una qualche forma di partecipazione”, ma “Berlusconi è ancora in giro”. Le uscite sprezzati di Grillo? Incomprensibili

Renzi replica a modo suo, contrapponendosi a un partito nel quale evidentmente non si sente appieno integrato. “Io continuerò a dire fino a domenica ‘noi e loro’ – dice il sindaco di Firenze, rispondendo al segretario del suo partito e avversario al secondo turno delle primarie, Bersani-. Perché è vero: c’è un noi e un loro”. “Chi si accontenta di come sono andate le cose” in questi anni “fa bene a scegliere Bersani, chi vuole cambiare sceglie noi”. Sarà “derby usato sicuro-innovazione”. “Siamo come due allenatori diversi”. “Siamo convinti di potercela fare”, perché “non ci sarà un travaso completo” di voti da Vendola a Bersani. Anzi, “andremo a prendere” anche “una parte di voti di Bersani”. La registrazione al 2° turno? Sia “fino all’ultimo giorno”.