Tra i due candidati, per il momento nessuno gode. O meglio, godono entrambi. Le votazioni per le Primarie Pd 2012 dicono che ci sarà il ballottaggio tra i due favoriti della vigilia Bersani e Renzi. Che si contenderanno la leadership del partito, con grandi chance di diventare premier il prossimo anno.
Insomma tra i due candidati continua la sfida, con gli altri tre che si sono dovuti accontentare delle briciole come ampiamente prevedibile. Il segretario del Partito Democartico virtualmente vince con il 44%. Il sindaco di Firenze però si attesta a un ottimo 35%. Bene anche Vendola con un 15% a suo modo sorprendente.
La Puppato si dice sorpresa del suo 2%, mentre Tabacci sottolinea più il valore dell’affluenza generale che del suo 1%. I dati non sono ancora definitivi, ma si tratta di percentuali che non possono più cambiare in maniera sostanziale. I giochi sono fatti. Insomma sono state confermate sia le posizioni che le percentuali.
Enrico Letta sottolinea il buon dato dell’affluenza, che si è attestata a 3,5 milioni di votanti accorsi ai seggi. Bersani ha parlato di giornata straordinaria, sottolineando come senza il ballottaggio avrebbe vinto nettamente. Renzi altrettanto soddisfatti, spiegando come i suoi voti siano stati ottenuti anche in molte regioni rosse.
Anche Vendola parla di risultato straordinario a livello personale, sottolineando come si sia parlato erroneamente di primarie del Pd e non del centrosinistra, cosa che lo ha penalizzato. La Puppato parla di risultato miracoloso, con migliaia di persone che hanno votato per lei conoscendola a malapena. Tabacci come detto parla di risultato straordinario a livello di affluenza.
Ma si comincia a parlare anche delle Primarie del Pdl: “Deciderà l’ufficio di presidenza del PdL se confermare o meno le primarie del 16 dicembre”. Lo ha affermato l’ex premier Berlusconi. Comunque la decisione sarà presa “in modo democratico, dopo i risultati del voto delle primarie del Pd”, ha aggiunto. Sulla discesa in campo? “Stiamo valutando” risponde. Sulla questione di una eventuale candidatura di Monti, l’ex premier dà ragione a Napolitano: “Monti è senatore a vita e ciò lo pone fuori dal contrasto politico”.

Renzi? “Non ha le stesse idee del Pd, che non ha mai abbandonato l’ideologia comunista. Con Renzi anche in Italia si potrebbe avere un partito socialdemocratico”. “Le cose che ho in mente vedono Alfano segretario del PdL”, ha detto l’ex premier a proposito della possibilità che un suo ritorno in campo spinga Alfano a fare un passo indietro. Poi ha aggiunto: “Non mi dispiace Maroni presidente della Lombardia: sancirebbe un’alleanza con la Lega per l’Italia”. Il centrosinistra? “Non so se Bersani vincerebbe contro di me. Io spero vinca Renzi”.
“Si presenti pure, stavolta ce la vediamo. Questa volta non frega più gli italiani”. Così il segretario del Pd Bersani sulle intenzioni di Berlusconi di scendere in campo, in particolar modo se a vincere le primarie del centrosinistra sarà proprio il segretario del Pd. Poi una parola sul ballottaggio nel Pd: “L’ho voluto io il ballottaggio e se tutto quello che stiamo facendo ci fa crescere in questo modo, raddoppiando l’interesse su di noi, ne faccio sette di ballottaggi”.