Malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa)
Queste patologie provocano lesioni e ulcerazioni dell’intestino con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita del paziente, gravata anche dal bisogno di frequenti ricoveri e interventi medici. Colpiscono in Italia circa 150.000 pazienti. Le cause di queste patologie non sono ancora completamente conosciute.
Celiachia e disordini glutine correlati
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, una proteina contenuta in alcuni cerali. E’ tra le patologie gastroenterologiche più diffuse, interessando in Italia una persona su cento. Si manifesta principalmente con diarrea cronica, dolori addominali, calo di peso o arresto della crescita nei bambini e deficit vitaminici multipli.
Emorragia digestiva
L’emorragia digestiva è una perdita di sangue all’interno del tubo digerente. Si tratta di una situazione clinica di estrema gravità. La sua causa più frequente è l’ulcera, cioè una lacerazione della mucosa. In Italia l’emorragia del tratto digestivo superiore colpisce in media circa 130 persone su 100.000. E’ stato dimostrato dalle analisi sull’attività che la gestione più efficace ed efficiente dell’emorragia digestiva è garantita solo all’interno delle Unità operative di gastroenterologia. Per fare fronte al meglio a questa patologia la Regione Lombardia, anche in collaborazione con AIGO, ha recentemente creato una rete per questa emergenza, che permette di definire quali strutture sanitarie sul territorio sono in grado di affrontarla e a quale livello di complessità.
Malattie croniche di fegato
Le epatiti croniche sono infezioni del fegato provocate dai virus HBV e HCV. Queste patologie sono responsabili di oltre l’80% dei casi di cirrosi epatica in Italia, malattia che causa oltre 30.000 decessi ogni anno nel nostro Paese. La steatoepatite non alcoolica, che si verifica con maggior frequenza nei pazienti in sovrappeso, è in aumento e rappresenta la causa di circa il 15 % di cirrosi. La cirrosi epatica provoca a sua volta il 90% dei tumori del fegato, responsabili ogni anno di circa 10mila decessi.
Disordini funzionali del tubo digerente (intestino irritabile, stipsi, dispepsia)
Questi disordini non sono patologie ma solo sintomi, cronici o ricorrenti, che sono caratterizzati da alterazioni della funzione dell’apparato digerente accompagnate da dolore, gonfiore addominale, alterazione della defecazione. Sono estremamente diffusi, tanto da riguardare tra il 10 e il 20% della popolazione dei paesi occidentali.
Prevenzione primaria e secondaria gastroenterologica
La prevenzione primaria gastroenterologica consiste nell’adozione di una corretta alimentazione, una regolare attività fisica e un ridotto consumo di alcol. La prevenzione secondaria consiste in esami specifici quali lo screening del cancro colo-rettale e del tumore del fegato, dell’esofago di Barrett, delle gastriti atrofiche e nello studio della familiarità. Si tratta di misure indispensabili per prevenire patologie gravi come la sindrome metabolica e le malattie epatiche steatosiche o tumorali dell’apparato digerente.
Cancro colon retto

Il tumore del colon retto è causato dalla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa di questo tratto di intestino. Rappresenta la seconda causa di morte per tumore in Italia e ha una maggiore incidenza tra gli uomini rispetto alle donne.
Un corretto stile di vita come la riduzione del fumo, di alcol, una costante attività fisica e la cura del sovrappeso abbassa il rischio di contrarre la malattia mentre un consumo eccessivo di carni rosse e insaccati lo aumenta. I gastroenterologi italiani contribuiscono a ridurre l’insorgenza di questa grave patologia attraverso l’effettuazione degli esami endoscopici di screening che consentono di rimuovere il precursore del tumore, vale a dire il polipo intestinale. La colonscopia permette anche la diagnosi in fase precoce e la rimozione in casi selezionati del cancro colorettale.
Tumori del pancreas
Il tumore del pancreas è costituito da una moltiplicazione incontrollata delle cellule di questo organo, fondamentale per la digestione. In Italia colpisce circa 18 persone ogni 100mila. I principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta, il consumo di alcolici e, in particolare nelle donne, il sovrappeso.
Malattie rare
Sono definite patologie rare le malattie che colpiscono meno di una persona su 2000. In gastroenterologia sono diverse e includono alcune forme neoplastiche (carcinoidi gastrici ed intestinali, gastrinomi, poliposi familiare, sindrome di Gardner), colangite sclerosante primitiva (indurimento dei dotti biliari), emocromatosi (accumulo patologico di ferro nel sangue e negli organi), acalasia (alterazione della motilità dell’esofago).