Mentre ci si arrovella sulle iscrizioni al concorso scuola 2012, iniziate da qualche settimana e che porteranno i candidati alla prova preselettiva di dicembre che costituirà una prima forte scrematura degli aspiranti docenti, nuove nubi si addensano su un bando certo non privo di punti deboli. Orizzonte scuola comunica che ci sono pareri politici inquietanti sulla validità del concorso. Innanzitutto c’è la dichiarazione di Fioroni secondo cui per vedere realizzata l’assegnazione dei posti :”ci vorranno 2-3 anni”. Prima bisogna sistemare i precari storici.
Non solo. A insinuare dubbi sulla reale attuazione del concorso ci pensa il senatore leghista Pittoni che solleva un problema di merito: “la procedura potrebbe arenarsi. Il personale docente di ruolo, compresi i docenti di religione, è infatti stato escluso. Al contrario, qualunque impiegato nella pubblica amministrazione anche a tempo indeterminato, potrà partecipare se in possesso dei titoli di accesso. Si ravvisano quindi – conclude – elementi di incostituzionalità, che potrebbero indurre la Corte Costituzionale ad annullare il bando”.
Insomma i ricorsi paventati nei primi giorni di bando sembrano nulla in confronto alla possibilità che addirittura l’intero concorso, così come è stato concepito, possa risultare incostituzionale. L’ex Ministro del Partito Democratico, Fioroni spiega che “il concorso verrà fatto ma non entro un anno, come ottimisticamente detto da Profumo, bensì in 2-3 anni perché lungaggini, ricorsi e quant’altro dilateranno i tempi di svolgimento. È necessario risolvere il problema dei precari storici per poi, in un secondo momento, stabilire le nuove regole del reclutamento, senza sovrapporre in maniera caotica diversi metodi di reclutamento, come
purtroppo sta avvenendo attualmente”.
Insomma la sensazione è che le tappe di avvicinamento al concorso possano essere oggetto di problematiche non da poco. A conferma che le polemiche della prima ora non erano poi così campate per aria.