Trema ancora la terra in Emilia con una scossa molto forte nel pomeriggio. Intorno alle 17 è stato registrato un terremoto di magnitudo 4,5.
Il sisma è stato registrato esattamente alle 16,41 nella Valle del Trebbia, a sud di Piacenza. L’ipocentro fortunatamente è stato particolarmente profondo, addirittura a 32,2 chilometri.
Il rilevamento è stato effettuato dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia. Il sisma è stato talmente forte da essere avvertito anche a Bologna, Parma e altre zone dell’Emilia.
Ma in molti lo hanno sentito anche a Milano e in altre regioni del Nord, compreso il Trentino. Nonostante l’intensità del sisma e lo spavento per una popolazione che è ancora scossa dagli eventi di inizio anno, per ora non risultano danni a persone o edifici. Ma come detto la scossa è stata distintamente avvertita e ha provocato nella popolazione molta paura, al punto che sono state effettuate decine di telefonate ai vigili del fuoco per avere notizie e rassicurazioni su cosa fosse avvenuto.
In mattinata la terra aveva già tremato in Italia con una forte scossa di terremoto nel Cuneese. Il sisma si è verificato alle 11,20 e 43 secondi. La scossa è stata particolarmente forte ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione del Cuneese.
La terra ha tremato per alcuni lunghi secondi e come detto i cittadini l’hanno percepita distintamente diverse località della Granda. La paura ha preso il sopravvento: molti si sono riversati nelle strade, altrettanti hanno subito telefonato ai vigili del fuoco per avere notizie e conferme che non ci fossero state conseguenze gravi.
L’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia ha spiegato che la scossa è stata di magnitudo 3,9 della scala richter. L’epicentro nel distretto delle Alpi Cozie fra le valli Varaita e Maira fra Sampeyre e Macra. La profondità è 10,2 km. Per il momento non si segnalano feriti o danni particolari alle strutture, ma sono in corso verifiche da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile.
Fra i comuni che risultano entro i 10 km dall’epicentro del movimento tellurico, ci sono Celle di Macra, Frassino, Macra, Sampeyere e San Damiano Macra (tutti Comuni ricadenti nella provincia di Cuneo).
Infine sono stati registrati terremoti nella zona del Pollino-Lazio. Eventi che arrivano dopo un inizio di settimana particolarmente movimentato dal punto di vista tellurico con un intenso sciame sismico registrato tra lunedì 1 e martedì 2 ottobre.
Le scosse continuano ma sicuramente è stato registrato un calo nell’intensità. Poi in nottata, intorno a mezzanotte, l’attività è ripresa. Ci sono stati due leggeri eventi. Uno solo dei due sarebbe stato leggermente avvertito dalla popolazione.
La prima scossa è stata registrata alle 00.43 con magnitudo di 2.2 gradi e ipocentro a 7 km di profondità. La seconda scossa è stata invece registrata alle 02.06. E’ stata proprio questa la scossa che molti hanno avvertito.
Una scossa di magnitudo si attestata sui 2.5 gradi Richter con ipocentro a 8 km nel sottosuolo. Continua dunque la caratteristica di questi episodi, tutti molto superficiali. Si tratta di scosse che hanno avuto epicentro tra Mormanno e Rotonda, sul Massiccio del Pollino.
La situazione in Italia in questo periodo comunque, dal punto di vista sismico, è comunque tranquilla: si registra solo un altro leggero evento sismico nel Lazio, presso il distretto sismico dei Monti Reatini. Ha di poco superato il secondo grado, con 2.2 ma anche in questo caso è stato abbastanza superficiale arrivando a solo 9 km di profondità.