Sei un neo laureato? Allora non puoi partecipare al maxi-concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione. La pubblicazione del bando ha dunque chiarito quali sono i requisiti d’accesso al concorso.
Possono partecipare al concorso tutti coloro i quali si sono laureati entro il 2001.
Cio significa che tutti quelli che si sono laureati (in qualsiasi corso di laurea) negli ultimi 11 anni sono fuori.
Ed ecco che si riaccendono le polemiche.
Quello messo a punto dal Ministero dell’Istruzione è dunque un concorso riservato ad una generazione già abbastanza “stagionata”.
Molti erano i giovani che vedevano questo concorso come una sorta di ancora di salvezza.
Ancora una volta però ci ritroviamo di fronte ad un concorso che non favorisce per nulla la occupazione giovanile.
Le nuove generazioni si ritrovano a vivere in un Paese anziano dove a comandare sono solo gli over 50.
I requisiti di questo concorso spezzano le gambe a milioni di giovani che a 35 anni si trovano costretti a vivere ancora a casa dei genitori ormai ultra 60enni.
Sono almeno due le generazioni che stanno vivendo a pieno questo periodo di profonda crisi economica.
In questa situazione dove appunto la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli altissimi, sembra non esserci via di uscita.
I giovani di oggi, neo laureati in ingegneria, giurisprudenza, lettere, psicologia, ecc) si ritrovano costretti ad andare a lavorare nei call center (nulla togliere a coloro che lavorano li per scelta) perchè non trovano occupazione nel loro campo.
Ancora una volta a farne le spese sono sempre i giovani. Ma ricordiamo a chi sta lassù, che fra un pò di anni, sono proprio questi giovani che dovranno prendere in mano il Paese e ricostruirlo da zero
.
“Era chiaro fin dall’inizio che i giovani non c’entravano nulla – è intervenuto in merito Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil -. Questo concorso è una lotteria rivolta ai precari già iscritti nelle graduatorie”.