Nuove polemiche in merito al maxi-concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione. Questa volta ad attirare le lamentele e i dubbi è il limite d’età d’accesso al concorso.
Sul bando si legge: “si richiama genericamente il D.P.R. 487/94, all’articolo 2”.
“Requisiti generali. 1. Possono accedere agli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali:
età non inferiore agli anni 18 e non superiore ai 40. Per i candidati appartenenti a categorie per le quali leggi speciali prevedono deroghe, il limite massimo non può superare, anche in caso di cumulo di benefici, i 45 anni di età. Il limite di età di 40 anni è elevato”.
A tale proposito l’ANIEF vuole presentare ricorso al Tar del Lazio.
Ad accendere gli animi dei precari è il limite di età imposto dal bando di concorso.
L’ANIEF chiede dunque il rispetto del D.P.R. 487/94 e successiva modifica lg 127/97.
Bisogna infatti dire che con la legge n. 127 del 15 maggio 1997 “La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non è soggetta a limiti di età, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell’amministrazione”
è stata introdotta una modifica in merito al limite d’età.
Bisogna ora attendere una nota di chiarimento da parte del Ministero dell’Istruzione.