La brutta notizia dei giorni scorsi è che il jailbreak del’liOs 6, nuovo fiammante sistema operativo di Apple, non conviene farlo. Perchè è in modalità tethered e perchè potrebbe portare più problemi che benefici.
Ok, dicono gli utenti. Ma quando potremo mettere le mani su quello definitivo, untethered, che non richiede l’installazione ad ogni riavvio del dispositivo e soprattutto che consente un utilizzo più stabile? Domanda alla quale è difficile rispondere.
I tempi sono comunque lunghi ogni volta che viene rilasciata la versione finale del sistema operativo, e l’iOs 6 è particolarmente fresco, quasi di giornata. Ma la notizia delle ultime ore è che il jailbreak per l’iPhone 4s, quelle rilasciato da Apple l’anno scorso e che da poco ha abdicato a favore dell’iPhone 5 (non ancora disponibile in Italia ma già venduto nei principali mercati mondiali, a partire dagli Stati Uniti) potrebbe presto beneficiare del tanto atteso jailbreak.
I tempi? Si parla di quindici giorni, che potrebbero essere addirittura sufficienti per sentire novità anche sull’iPhone 5.
Le novità arrivano tramite Twitter con Chpwn che addirittura fa bella mostra di un iPhone 5 con Cydia installato. Tutta da capire la stabilità della procedura e se è già applicabile su larga scala, ma insomma la strada sembra quella giusta.
Ricordiamo che gli hacker hanno già iniziato a lavorare su iOS 6 già da diverso tempo. Infatti l’ultima beta del sistema operativo Apple non ha modificato alcuni bug usati per lo sblocco dedicato agli sviluppatori Cydia.

Come detto il problema nel caso singolo sembra risolto, nel senso che gli sviluppatori il modo l’hanno trovato. Ma da qui a procedere al jailbreak su larga scala ce ne corre.
Per il momento il jailbreak di iOS 6 è possibile su dispositivi con processore A4 come iPhone 3GSe iPod di terza generazione attraverso RedSnow. Ma come detto è un jailbreak tethered. Dunque calma e gesso: non resta che avere pazienza.