Continua la tensione per il film anti Islam di cui vi proponiamo il video alla fine dell’articolo. Dopo l’uccisione dell’ambasciatore Usa oggi per il quarto giorno consecutivo, ci sono stati scontri davanti all’ambasciata Usa al Cairo con sassaiole e uso di lacrimogeni da parte della polizia che ha cercato di sgomberare piazza Tahrir prima del corteo indetto dai Fratelli musulmani.
Nello Yemen sono morte almeno quattro persone. Intanto proseguono le proteste anche in Iran, dove la guida suprema Khamenei indica nel “sionismo” e nel “governo Usa” i responsabili del film.
Didordini anche in Libano dive è stato incendiato un fast-food americano: il bilancio parla di un morto e 25 feriti. ma ci sono state manifestazioni a Sanaa, Amman, Tunisi, Islamabad, Gaza, Kabul, Doha, Gerusalemme. Obama ha inviato un contingente di marines in Yemen si teme per la sicurezza dei diplomatici Usa.
“La felice convivenza tutta libanese deve dimostrare a tutto il Medioriente e al resto del mondo che all’interno di una Nazione possono esistere la collaborazione tra le varie Chiese” e al tempo stesso “la convivenza e il dialogo rispettoso tra i cristiani e i loro fratelli di altre religioni”. Lo ha detto il Papa Benedetto XVI all’aeroporto di Beirut. Secondo il Santo Padre per preservare questo equilibrio molto delicato “bisogna dare prova di reale moderazione e grande saggezza”. “Arrivo come pellegrino di pace”.
http://www.youtube.com/watch?v=D_6XJWh_sPo