Nuovo logo di Google. Il noto motore di ricerca oggi 13 settembre 2012 celebra il 193esimo anniversario della nascita di Clara Schumann. Un logo colorato dedicato a una delle più grandi pianiste e compositrici al mondo.
Clara Schumann è entrata nella storia della musica proprio grazie al suo talento innato.
Il nome Schumann è associato a una delle pianiste più importanti dell’era moderna.
Ancora una volta il doodle di Google si trasforma. L’azienda di Mountain View trasforma le sue letterine in onore dell’anniversario della nascita della compositrice tedesca.
Anche questa volta Google dedica il proprio logo ad una donna con la “d” maiuscola. Clara Schumann è il simbolo del coraggio.
La pianista nel corso della sua vita ha vissuto momenti belli ma anche periodi molto difficili.
Il rapporto e il sentimento tra lei e il marito Robert Schumann ha subìto notevoli mutamenti.
L’internamento del pianista fu un colpo al cuore per Clara. I suoi tentativi di suicidio, le frequenti amnesie, i suoi disturbi nervosi e la sua instabilità psicologica costrinsero il rapporto tra Robert e Clara ad una inclinazione e poi ad una rottura definitiva.
Nel doodle vediamo Clara accanto ai suoi 8 figli nati dal matrimonio con RObert.
Il ricovero in manicomio di Robert segnò profondamente la vita della giovane pianista.
Clara si ritrovò ben presto da sola a dover badare e mantenere tutti i suoi figli.
Si accollò un’enorme quantità di lavoro. Nel 1854 inanellò ben 22 concerti europei in appena due mesi, negli anni successivi non si risparmiò.
E ben presto il suo corpo le chiese un conto salato: Clara cominciò ad accusare dolori fortissimi soprattutto al braccio sinistro.
La notte non dormiva e annullò diversi concerti. Le cure a base di oppio e l’immobilità non le giovarono.
Ma di cosa soffriva Clara? «La Wieck-Schumann soffriva di quella che oggi chiamiamo “sindrome da sovraccarico — spiega Rosa Maria Converti, responsabile dell’ambulatorio “Sol Diesis” dedicato ai musicisti, dell’Istituto Don Gnocchi di Milano —. È una delle patologie più frequenti dei pianisti e dipende dal fatto che il musicista suona pezzi che sono al di sopra delle sue possibilità, senza un’adeguata preparazione fisica, oppure suona troppo: c’è chi va avanti anche 15 ore, magari senza pause, senza stretching».
Clara suona e compone per anni con il marito e con l’ amico Johannes Brahms. Tutti e tre discutono di musica, di interpretazione, di tutto, come testimoniano lettere e diari.
Curiosità: Robert, il giorno dopo il loro matrimonio, aveva regalato a Clara un diario. I due ogni settimana facevano un resoconto e raccontavano e confessavano tutti i loro pensieri.
Questa è una delle tante annotazioni scritte dalla pianista: «Prima che io inizi il resoconto della nuova settimana devo confessarti, caro marito, che non ho mai vissuto giorni così felici come questi ultimi e certo sono la donna più felice della terra».
“Noi godiamo di una felicità domestica che non avrei mai potuto immaginare. Come compiango quelli che sempre la ignoreranno! Ogni giorno scopro il tesoro di poesia che è in lui e ogni giorno lo amo di più […] La mia ammirazione per il suo genio cresce con ogni sua opera: e vorrei ricambiargli mille volte la gioia che egli mi ha donato.”
“Ho la tentazione di distruggere il mio pianoforte: è diventato troppo angusto per contenere le mie idee. Ho davvero ben poca esperienza in fatto di musica orchestrale, ma non dispero di acquisirne”.
“Il mio pianoforte è di nuovo relegato in secondo piano, come sempre quando Robert deve comporre. In tutto il giorno egli non trova neppure un’oretta per me”.
“Il libro che ho iniziato oggi ha un significato molto personale: vuole essere principalmente un diario di ciò che abbiamo da condividere, tutto ciò che riguarda la nostra vita coniugale e la casa, annoto in esso tutti i nostri desideri e le nostre speranze. Dovrebbe anche essere un libretto con le richieste che dobbiamo farci quando all’altro manca la parola, dobbiamo anche registrare la mediazione e la riconciliazione, se per caso qualche incomprensione si verifica in breve: questo libro sarà per noi un amico vero. .. aprendo il nostro cuore “.
“Robert mi ha dato un altro bel regalo: una raccolta di lieder (canzoni) e anche un mazzo di mirto, e quando li ho toccati, ho provato una felicità straordinaria.”