Macaulay Culkin morto: ultimi aggiornamenti sulle sue condizioni

Macaulay Culkin, bambino prodigio di “Mamma ho perso l’aereo” sarebbe in fin di vita. Sarebbe addirittura morto, secondo alcune indiscrezioni, ma la circostanza non è stata ancora confermata.

Proprio poche ore fa è andato in onda il secondo capitolo del film che lo ha lanciato e reso popolare, e proprio nelle stesse ore probabilmente il biondo attore stava per l’ennesima volta gettando la propria vita. Sono ormai anni che Culkin avrebbe intrapreso un tunnel senza uscita, fatto di abusi e droghe. La notizia è stata lanciata dal National Enquirer che riesce spesso ad arrivare per primo su notizie del genere.


Come detto Culkin non sarebbe morto, ma sarebbe ridotto davvero male, al punto che i medici gli avrebbero lasciato non più di sei mesi di vita. Pare che tutto dipenda dall’abuso di droghe di cui l’attore continui a fare uso. Le immagini degli ultimi mesi confermano che certamente il suo aspetto non prometta nulla di buono. Sarebbe l’eroina il suo dramma principale.

Un successo arrivato troppo presto, un ciclone che lo ha investito quando non era ancora ni grado di gestirlo, ed evidentemente chi gli stava intorno non è riuscito ad aiutarlo. Una carriera che sembrava iniziata sotto i migliori auspici. Ma al contrario di altri attori prodigio, che hanno iniziato la carriera presto, non è riuscito a gestirla altrettanto bene.

Qualche altra apparizione, un lungo gravitare nel mondo di Hollywood e delle celebrità con l’amicizia fraterna con Michael Jackson e la relazione con Mila Kunis e poco più.
Macaulay Culkin morto: ultimi aggiornamenti sulle sue condizioni
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. La notizia, sia della morte sia della crisi profonda di Culkin è stata smentita dal portavoce dell’attore. Insomma un attacco totale al National Enquirer accusato di aver montato un caso che non esiste e di aver raccontato uno scoop totalmente inventato. Ce lo auguriamo di tutto cuore, così come ci auguriamo che in qualche modo Culkin possa trovare la forza in se e in chi gli sta vicino di venirne fuori.