Il Ministro dell’Istruzione Profumo ha un’idea chiarissima in merito ai futuri insegnanti. Il Ministro nel corso di una recente dichiarazioni spiega come alla base sia necessario assumere professionisti capaci di insegnare alle nuove generazioni che di qui a 10 anni si ritroveranno ad entrare nel mondo del lavoro.
Profumo precisa quali devono essere i “requisiti” per insegnare. Il docente deve possedere competenze e doti particolari.
Per quanto riguarda l’istruzione: l’insegnante deve avere “competenze informatiche, da qui l’insistenza sull’agenda digitale, e le competenze linguistiche, per essere un paese sempre più europeo”.
“L’insegnante del futuro – spiega il Ministro – sarà una persona capace di stare con i giovani. Spesso le sole competenze non bastano.
Inoltre il Ministro spiega che il candidato insegnate nella fase preliminare sarà valutato anche in merito alle proprie capacità dal punto di vista della logica e dell’interpretazione di un testo.
“Il concorso sarà serio con un fine principale: reclutare i docenti che dovranno insegnare nelle nostre scuole dei prossimi 20-30 anni.
Occorre un programma per dare la possibilità ai giovani di entrare nel mondo della scuola“.
E se da un lato il Ministro da maggiori spiegazioni in merito al piano per la crescita previsto dal Governo Monti, dall’altro lato continuano le polemiche da parte del mondo della scuola.
Gli insegnanti e i neo laureati protestano contro un bando di concorso fatto male.
Il concorso prevede l’occupazione di quasi 12.000 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado.
Secondo il ministero potrebbero essere 300 mila i candidati al concorso.
Su Facebook continuano le lamentele. Eccone alcune:
“cosa serve un concorso quando in Italia ci sono migliaia di docenti perdenti posto?
a cosa serve un concorso per gente già abilitata? come si fa a dire di voler “svecchiare” le GE se a questo concorso potranno p
arteciparvi anche i “vecchi” già inseriti nelle GE?”.
“Per l’ennesima volta ci prendono in giro…se siamo abilitati, siamo inseriti in queste graduatorie ad esaurimento (da anni ormai!!!), che bisogno c’è di un concorso?? Abbiamo speso soldi e tempo per abilitarci (numero chiuso in base alle esigenze del territorio…ci era stato detto nel lontano 2002!!!) e ora ci dobbiamo rimettere in gioco con un concorso??? Non è mai finita!!! In un momento di crisi come questo, penso che allo Stato Italiano costi un concorso…non sarebbe meglio utilizzare le graduatorie che già ci sono e permettere a gente che è nel pieno delle forze e ha ormai un po’ di anni di esperienza di fare il proprio lavoro con dignità??? No…troppo difficile …dobbiamo esaurirci e arrivare ad odiare questo SISTEMA!”.
Requisiti:
-coloro che sono in possesso dell’abilitazione –docenti in possesso del titolo di laurea purchè conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi triennali;
-diplomati (ISEF, Conservatori, Accademie) che hanno conseguito i diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998/99.