Continuano le scosse di terremoto in Emilia. Dopo una lunga pausa la terra ha ricominciato a tremare nei giorni scorsi e oggi ci sono state altre due scosse.
Si tratta comunque di due fenomeni di lieve entità, sufficienti comunque a mettere in allarme una popolazione spaventata che teme nuovi crolli delle strutture già devastate dagli episodi dello scorso maggio.
Il primo sisma è stato avvertito stamattina presto alle 5.40. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 2.1 tra il Modenese e il Mantovano. L’epicentro è stato individuato tra Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola e San Possidonio in provincia di Modena e San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso nel Mantovano.
Si è verificata poi una seconda scossa in mattinata, per la precisione alle ore 9.14 quando la terra ha tremato con un sisma di intensità leggermente superiore rispetto al precedente, di magnitudo 2.3. In questo caso le zone colpite sono state quelle delle province di Modena, Bologna e Ferrara. L’ epicentro invece è stato individuato tra Finale Emilia, Pieve di Cento e Cento.
Nei giorni scorsi Vasco Errani, ha spiegato che la Regione continuerà a «lavorare sulla richiesta di rinvio di tutti i pagamenti per chi ha la casa inagibile o ha avuto danni all’azienda». Il governatore ha poi lodato l’impegno di chi in queste settimane si è impegnato nella ricostruzione. «I sindaci e i dipendenti comunali di queste terre hanno confermato quanto fosse stolta l’affermazione secondo cui chi lavora nella pubblica amministrazione è un fannullone».
Come detto gli eventi sismici in Emilia erano ripresi nei giorni scorsi. Ieri c’è stata una scossa alle 4.27. L’Ingv ha registrato una scossa di magnitudo 2, con epicentro nella provincia di Bologna, tra Castel San Pietro e Pieve di Cento. Venerdì invece era stata registrata una scossa di magnitudo 2,2 e a 29,5 km di profondità. Una scossa verificatasi nottetempo, precisamente alle 4.03.
L’epicentro è avvenuto nel Modenese, tra Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro. Nei giorni precedenti le scosse erano arrivate a una punta massima di magnitudo 2,8. Altri eventi registrati dal centro di vulcanologia erano state registrate con magnitudo 2.1, alle 23.48, con ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro fra il modenese e il mantovano. Un’altra di magnitudo 2, era stata registrata alle 4.27, con epicentro a 10 km di profondità ed epicentro fra il bolognese e il ferrarese.

Nei giorni scorsi ha parlato anche il ministro Anna Maria Cancellieri ha incontrato a San Felice sul Panaro, nel Modenese, le istituzioni dei territori colpiti dal terremoto, assicurando aiuti: «Noi non ci tiriamo indietro, perchè siamo consapevoli che voi meritate molta attenzione e molto rispetto. Grande rispetto per un popolo che ha dimostrato di essere degno della cittadinanza. Quindi andiamo avanti».