Ci ha provato fino in fondo, ma poi si è dovuto arrendere all’evidenza. L’esperienza con la Ducati doveva essere un sogno e invece si è trasformato in un incubo. Valentino Rossi non è più un ragazzino e sa che gli ultimi anni di carriera è giusto che se li giochi al meglio, perchè arrivare sempre nelle retrovie non è adatto a uno dei migliori piloti di tutti i tempi.
Valentino Rossi ammette con tristezza ma grande onestà il fallimento, ma lo accetta. L’unione tra una grande casa italiana e il più grande pilota italiano era suggestiva, ma non ha funzionato: o. «È stato un grande peccato non riuscire a essere competitivi con la Ducati, sarebbe stata una grande soddisfazione per me e per tutti i ragazzi che lavorano con me. E poi sarebbe stato divertente per tutti i tifosi. Mi dispiace. Comunque mancano ancora 8 gran premi alla fine, lavoreremo al massimo per fare qualche bella gara. Ciao a tutti ci sentiamo da Indy”.
A c’è ancora da lavorare, e Rossi lo sa bene: “Questi giorni di sosta sono serviti a prendere delle decisioni importanti sul futuro ma adesso voglio tornare a pensare solo alle gare che abbiamo davanti, perchè vogliamo migliorare e, durante il fine settimana, è importante rimanere concentrati sul quello che c’è da fare in pista”, afferma Rossi.
E così meglio ritornare alla base: Valentino Rossi torna da Jorge Lorenzo, e soprattutto torna alla Yamaha. Lorenzo è contento di poter avere nuovamente l’opportunità di lavorare con Valentino Rossi, anche se sa bene che il rischio di essere oscurato e di avere meno attenzioni torna vivo. Ma a certi livelli la competizione fa bene:
“È una grande motivazione per me averlo di nuovo come compagno, perchè mi piace avere sempre i migliori piloti nella mia squadra. Valentino è uno di questi. Presumo che nel cercare di battere me sarà una grande motivazione anche per lui. È comunque una buona notizia per la Yamaha il suo ritorno, perchè abbiamo raggiunto molti buoni risultati insieme. Questa è la cosa più importante”.
Il maiorchino ha un’idea precisa sulle difficoltà di Rossi alla Ducati, che non possono oscurare quanto di buono fatto prima dal campione di Tavullia: “Quando uno ha talento, lo mantiene e non lo perde in due anni. Rossi è ancora abbastanza giovane. Ha 33 anni ed ha vinto moltissime gare. Con la Yamaha, la migliore moto quest’anno, sarà ancora più facile per lui”.
Sulla sua carriera: “È vero che i giovani di oggi hanno esperienza e talento, ma dobbiamo ricordare che Valentino ha vinto tantissimo. Dobbiamo rispettarlo e non dimenticarci chi è. Credo che i nostri rapporti siano migliorati, anche se forse è andata meglio perchè eravamo in squadre diverse. Siamo entrambi piloti vincenti e nessuno vuole perdere. Dobbiamo tenerlo a mente”.
Questo il comunicato del team italiano:
“In attesa che il motomondiale si rimetta in azione per il Gran Premio di Indianapolis del 19 agosto, Ducati comunica che alla fine del Campionato del Mondo MotoGP 2012 si concluderà il rapporto di collaborazione con Valentino Rossi.
Ducati fa gli auguri al pilota italiano per le nuove sfide che andrà ad affrontare, continuando nel frattempo a mettere in campo tutte le sue energie per condividere un finale di stagione in crescita.
Le corse fanno parte del DNA Ducati da sempre e, mai come in questo momento, sono parte integrante dello sviluppo del prodotto e del brand di Borgo Panigale, in completo accordo con AUDI, che condivide la linea strategica dell’azienda legata ad un impegno sempre più concreto e importante nelle competizioni.
Ducati, dopo aver recentemente rinnovato l’accordo con il pilota americano Nicky Hayden, sta completando la definizione della squadra che gareggerà nel Campionato del Mondo 2013, certi di poter contare su team e moto in grado di competere e misurarsi ai massimi livelli”.