Se oggi la tv pullula di trasmissioni di cucina lo si deve anche a una pioniera come Julia Child. La mamma della cucina in tv è oggi ricordata dal Doodle di Google di Ferragosto. Dopo la lunga serie di loghi dedicati alle Olimpiadi, ci si aspettava una lunga pausa da parte del motore di ricerca di Mountain View, che secondo molti si sarebbe preso una bella vacanza. E invece Google in vacanza non ci va mai, e rallegra questo Ferragosto con un logo che ricorda il 100° anniversario della nascita di questo importante personaggio. Come detto la Child può essere considerata una vera antesignana della cucina in televisione.
Tutto ebbe inizio nel 1962, quando la Child fece la sua prima apparizione sulla National Educational Television per presentare un suo libro di cucina. Una partecipazione come tante altre in tv, che nessuno poteva sospettare fosse il seme che avrebbe poi dato vita a tutta una serie di trasmissioni in giro per il mondo che ancora oggi costituiscono la colonna portante di molti palinsesti.
Anche il satellite, come abbiamo potuto notare dopo l’avvento del digitale, ci mostra programmi di ogni tipo, italiani ed esteri, con protagonista la cucina. Come detto per la Child doveva essere una normale partecipazione, ma dal momento che fu particolarmente ben accolta dai telespettatori, i produttori del canale ebbero l’idea.
Nacque così The French Chef (WGBH), programma di cucina che portò negli States la cucina, rendendo la Child un personaggio popolarissimo.
Julia Child fu protaagonista di qualcosa come dieci anni di repliche del programma. Certo non si trattava della prima trasmissione del genere, ma in qualche modo costituì una svolta perchè sdoganò il prodotto. Addirittura nel 1964 si aggiudicò un Peabody Award e nel 10667 un Emmy Award nella sezione “educational”.
Gli esordi erano davvero rustici: addirittura la Child cucinava nella cucina di casa sua, uno studio realizzato dal marito dove erano state installate poche telecamere con cui riprendere la cuoca al meglio. Il successo fu clamoroso e infatti nei due decenni successivi la sua presenza in tv fu assicurata da altri programmi come Julia Child & Company, Julia Child & More Company e Dinner at Julia’s. Si prosegue poi negli anni Novanta con Cooking with Master Chefs, In Julia’s Kitchen with Master Chefs, Baking With Julia, e infine Julia Child & Jacques Pépin Cooking at Home.
Anche in Italia abbiamo tantissimi esempi di trasmissioni dedicate alla cucia, da Antonella Clerici a Benedetta Parodi passando per Alessandro Borghese, ma l’elenco potrebbe proseguire. Ma a livello internazionale la vera star del momento è Gordon Ramsay, chef gallese datosi con enorme successo alla cucina dopo una carriera calcistica promettente stroncata da una serie di infortuni. Ramsay ha al suo attivo un vero e proprio impero culinario, con ristoranti di altissima qualità e livello in tutto il mondo. Ma la sua fama è arrivata con una serie di trasmissioni di cucina in cui seleziona chef da rendere capocuochi nei suoi ristoranti.
Dei reality in cui ci si confronta a colpi di cucina. Il modo di fare di Gordon Ramsay è indubbiamente il suo marchio di fabbrica. Alla sua alta professionalità e al suo straordinario talento tra i fornelli fanno da contraltare i suoi modi bruschi e il suo linguaggio al limite della censura televisiva. Insomma non le manda certo a dire ai concorrenti, cacciandoli dalle cucine e prendendoli a male parole se le cose no vanno per il verso giusto.
Un modo di fare che alla fine gli ha permesso di distinguersi dagli altri e di ottenere il successo che adesso riscuote in tutto il mondo, e di cui hanno beneficiato indirettamente anche i suoi ristoranti sempre strapieni di clienti nonostante i prezzi alti. Gordon Ramsay non si ferma ai reality in cui trova chef per i suoi locali, ma ha realizzato anche cucine da incubo, trasmissione dove aiuta proprietari di ristoranti in crisi a risollevarsi. Il tutto con toni drammatici, liti, momenti di tensione e risse sfiorate. Ma anche questa è una trasmissione culto apprezzata da milioni di telespettatori in tutto il mondo.
Le trasmissioni di Ramsay sono note in Italia ai telespettatori di Sky da un po’ di tempo, ma con l’avvento del digitale terrestre lo hanno potuto conoscere anche tutti gli altri grazie a Cielo e Real Time, che trasmettono le sue imprese. Di tutt’altro tenore lo stile di Alessandro Borghese, che conduce trasmissioni di cucina con fare simpatico e garbato e gare in cui semi-dilettanti si sfidano nelle cucine di un ristorante lasciando decidere ai clienti chi è stato il migliore e chi merita l’incasso maggiore: chi vince prende tutto. Il titolo del programma è Fuori Menù e la trasmissione viene proposta da Real Time.
Insomma la cucina in tv è un vero e proprio must degli ultimi anni, e anche su internet il successo dei principali siti di ricette testimonia come l’argomento sia particolarmente apprezzato dagli italiani. Che sono abituati a mangiare alla grande e che nonostante i ritmi sempre più frenetici della vita quotidiana non vogliono perdere l’abitudine di essere all’altezza tra i fornelli stupendo i propri ospiti con ricette gustose e accattivanti.
Tornando a Julia Child, la sua passione per il buon cibo era ovviamente la molla di tutto. Una delle sue frasi celebri infatti è « Il solo momento buono per consumare cibi dietetici è mentre si aspetta che la bistecca sia cotta. »
La vita di Julia Child ha ispirato anche il film del 2009 di Nora Ephron Julie & Julia, interpretato da Meryl Streep. La straordinaria attrice americana ha interpretato il ruolo di Julia Child studentessa al Cordon Bleu e Amy Adams in quello di Julie Powell, autrice statunitense del libro Julie & Julia: 365 Days, 524 Recipes, 1 Tiny Apartment Kitchen basato sull’opera della Child.
Ma Julia Child è stata anche scrittrice, autrice di successo di un’autobiografia intitolata My Life in France. Questo libro è stato molto importante anche per la realizzazione del film di Nora Ephron. Si tratta di un libro in cui la presentatrice racconta gli anni in cui ha vissuto in Francia, fondamentali per la sua passione culinaria.