La Guardia di Finanza ha di recente controllato circa 2.400 distributori di benzina. Dai controlli è emerso che il 15% non è a norma. I dati sono allarmanti.
All’aumento dei prezzi della benzina ora si aggiungono altri problemi.
Si parla infatti di carburanti allungati con additivi chimici o contatori manomessi per erogare meno benzina.
Le Fiamme Gialle hanno dunque scoperto che ben 356 distributori attuano irregolarità di vario tipo.
In un comunicato stampa la Guardia di Finanza spiega: “In due casi, a Palermo, il gasolio per autotrazione è risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità”.
Si tratta di “olio sintetico pari al 30% del prodotto, in un caso e sostanze non adatte all’autotrazione nell’altro”.
In 197 casi “è stata avviata – spiega la Guardia di Finanza – la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio”.
I casi più allarmanti si sono verificati a Palermo dove le autorità competenti hanno trovato gasolio annacquato con sostanze
chimiche di bassa qualità.
L’altro caso invece è stato scoperto dalle Fiamme Gialle di Sondrio. I Finanzieri hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che da tempo contrabbandavano da Livigno quasi un milione di litri di gasolio.