La questione Wind Jet con i voli cancellati dall’oggi al domani sta complicando non poco i 300mila passeggeri che avevano progettato vacanze e spostamenti con la compagnia siciliana. Oggi 13 agosto 2012 la situazione non sembra destinata a risolversi facilmente, e la sensazione è che si vedrà giorno per giorno come procedere e risolvere la questione Wind Jet.
Domani intanto un passo importante potrebbe essere compiuto con il tavolo con il Governo. Ma ai passeggeri interessa capire come partire, e allora l’Enac sta predisponendo dei voli sostitutivi per la riprotezione dei passeggeri almeno per oggi.
Importante arrivare in aeroporto con ampio anticipo, anche perchè la situazione è in continua evoluzione e le tabelle predisposte potrebbero subire variazioni a seconda della necessità.
Il sovrapprezzo non dovrebbe superare gli 80 euro, 50 per il costo del trasporto e 30 di tasse. All’estero i costi potrebbero essere superiori.
L’Enac ricorda anche che quelle aeree «sono società private e come tali operano sul mercato secondo le normative vigenti e sulle quali l’Ente non può avere poteri di imposizione, che possano ingiungere ai soggetti coinvolti di operare gratuitamente».
Ma per i passeggeri esiste l’opportunità di chiedere alla Wind Jet il rimborso di quanto pagato in aggiunta per la riprotezione. Il problema è che la compagnia potrebbe anche fallire, e in quel caso allora addio a qualunque rimborso.
Interviene sulla vicenda anche Federconsumatori:
“Per quei turisti appiedati a Fiumicino, Catania e Palermo, o che lo saranno a breve a seguito della sospensione della licenza di volare da parte dell’ENAC, consigliamo di inviare una raccomandata a/r alla compagnia aerea, chiedendo il rimborso del biglietto aereo non utilizzato e delle spese sostenute durante l’attesa in aeroporto, oltre alla corresponsione della compensazione pecuniaria per la mancata partenza.
Inoltre, qualora gli sviluppi di questa grave vicenda dovessero portare al fallimento della compagnia, daremo informazioni su come procedere per l’insinuazione allo stato passivo”.