Vanessa Ferrari e Tania Cagnotto potrebbero diventare amiche e raccontarsi le sensazioni di una medaglia che sembrava a un passo e che è svanita per un nonnulla.
Come Tania Cagnotto nei tuffi, anche Vanessa Ferrari perde il bronzo nella gara di ginnastica artistica di oggi. Glielo soffia la russa Mustafina che capitalizza il miglior punteggio nell’esecuzione: 8.700 contro 9.000.
Alla fine la beffa per Vanessa Ferrari è forse ancora maggiore rispetto a quella di Tania Cagnotto, considerato che la tuffatrice, anche se di poco, aveva un punteggio inferiore alla terza classificata.
Vanessa invece no: il punteggio totale è stato lo stesso, 14.900, ma Vanessa, pur avendo un valore più grande di difficoltà tecnica nei confronti dell’avversaria, 6.200 contro 5.900, si piazza quarta perché il regolamento privilegia l’esecuzione.
Un vero peccato perchè la sensazione che Vanessa potesse andare a medaglia la si aveva alla vigilia e la prova di oggi ha confermato che si trattava di sensazionigiuste.
La sua prova è stata buona, fatta eccezione per alcune piccole imprecisioni: un passettino laterale sulla prima diagonale, un arrivo impreciso sulla seconda.
Praticamente perfetta invece nella terza e nella quarta. Bene la Mustafina che obiettivamente ha realizzato anche una parte artistica più bella.
E infatti la sua esecuzione è valutata 3 decimi superiore. Medaglia d’oro alla statunitense Raisman, con 15.600, argento alla romena Ponor, 15.200.
Il miglioramento rispetto a Pechino è netto: 11° nel concorso individuale e 10° con la squadra. Quest’anno invece ottavp a squadre e quarto individuale. Ci sarebbe di che essere soddisfatti, ma ovviamente una medagli sfumata per così poco non la si può ignorare: “A Pechino ero andata un po’ fuori di testa – aveva detto prima della gara Vanessai – e poi ero furiosa per l’infortunio al tendine d’ Achille”.
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