Il salto con l’asta è oggi lo sport scelto da Google per celebrare con il Doodle questo sabato si Olimpiadi. Un sabato da bollino nero per le strade italiane con i vacanzieri in marcia verso le località turistiche, ma tutti rigorosamente con televisione al seguito per non perdere le gare olimpiche.
Da ieri, con il lancio del peso, è iniziata la kermesse atletica dell’Olimpiade di Londra 2012 e si può dire, non ce ne vogliano le altre discipline, che la vera Olimpiade sia iniziata proprio in questo modo.
Perchè Olimpiade è certamente la celebrazione di tutti gli sport, in nome del tifo nazionale e dell’esaltazione della prova individuale o di squadra, ma è soprattutto atletica, massima espressione dello sport con retaggi antichi.
Il salto con l’asta in questo senso è uno degli sport più amati dagli appassionati, in cui l’atleta con l’ausilio di uno strumento che ha connotati quasi ancestrali cerca di portare se stesso dove il suo solo corpo non potrebbe portarlo.
Bubka è stato il massimo rappresentante di questo sport, capace di imprese incredibile che hanno legato per sempre il suo nome alla disciplina. Come detto Olimpiadi sono soprattutto gli sport che durante gli altri 3 anni e 11 mesi pochi seguono con così tanta passione.
Alzi la mano che resta incollato alla tv (ammesso che vengano trasmesse) per gare di tiro al piattello, ping pong o kayak. E invece all’Olimpiade questi sport diventano la vera essenza della competizione, occasione per scoprire discipline meno note e atleti di cui altrimenti si sentirebbe parlare pochissimo.
La prova di questo sta nel fatto che gli sport più celebrati durante l’anno, all’Olimpiade vengono quasi snobbati. Provate a pensarci: gli stessi tifosi di calcio o di tennis, che durante tutto il resto dell’anno seguono assiduamente campionati, champions League, derby, tornei di Wimbledon, Roland Garros e Coppa Davis, all’Olimpiade sono quasi disinteressati al loro sport preferito, e preferiscono concentrarsi su tuffi, lancio del peso e scherma.
L’olimpiade ha la potenza di far diventare minori gli sport più blasonati e seguiti al mondo, che per un mese diventano essi stessi le cenerentole dell’agonismo, lasciando poi spazio al tifo per la propria nazione o per un atleta che ci fa sognare, sia essa Valentina Vezzali, o Pistorius o Bolt.
Godiamoci l’Olimpiade, rimpiangendo che viene celebrata colo ogni quattro anni ma con la convinzione che proprio la sua rarità costituisce in fondo la sua estrema bellezza.