Cala la frequenza e l’intensità delle scosse di terremoto in Emilia Romagna. Nelle ultime ore l’Ingv ha registrato poche e deboli eventi sismici.
Una scossa è stata registrata domenica con magnitudo di 2.5 gradi, con ipocentro a 9.9 km di profondità ed epicentro nei pressi dei comuni di San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso (in provincia di Mantova), Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola e San Possidonio (in provincia di Modena).
Questi gli altri comuni: Moglia, Pecognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, Schivenoglia, Serravalle a Po, Sustinente, Villa Poma (in provincia di Mantova), Rolo (in provincia di Reggio Emilia).
Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Prospero e Soliera (in provincia di Modena).
In queste ultime settimane il numero degli sfollati è calato ancora. Si è passati da oltre 10 mila agli attuali 8779.
In una nota il Dipartimento della Protezione Civile ha dichiarato “Tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, sono 8.779 le
persone assistite grazie all’impegno del Servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità attraverso la convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel”.
“In Emilia Romagna, in particolare, il numero dei cittadini assistiti è sceso a 8.579, di cui 6.300 sono ospitati nei campi tenda, 313 nelle strutture al coperto e 1.966 in strutture alberghiere.
Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 183 persone, ospitate all’interno del campo attivo nella provincia di Mantova. Nella Regione Veneto, infine, risultano assistite, in albergo, 17 persone”.