Finalmente libera la cooperante italiana Rossella Urru. E’ finita la sua prigionia nel nord del Mali. Lo ha confermato il ministro degli Esteri, Terzi, dopo ore di incertezza: “E’ una notizia bellissima, il presidente Napolitano e il premier Monti hanno seguito personalmente la vicenda”. La Urru, 31 anni era stata rapita il 23 ottobre scorso in un campo profughi nel sudovest dell’Algeria con due cooperanti spagnoli, anch’essi rilasciati. Il sequestro dei tre era stato rivendicato da una costola dissidente di Al Qaeda nel Maghreb islamico.
Il Presidente della Repubblica, Napolitano, apprende con “sollievo e gioia la notizia della liberazione di Rossella Urru dopo la lunga prigionia nelle mani dei rapitori”. Lo riferisce una nota del Quirinale. Il Capo dello Stato, si legge ancora nel comunicato, “esprime la propria personale partecipazione ai familiari di Rossella Urru” e rivolge il “proprio apprezzamento alle amministrazioni e ai servizi di sicurezza per la loro tenace iniziativa e per il felice esito raggiunto”.
“Esprimo il vivo compiacimento del governo e mio personale per la felice conclusione della lunga prigionia di cui è stata vittima la nostra cooperante, impegnata per promuovere i principi di tolleranza e solidarietà in favore di popolazioni in situazioni difficili” Così in una nota il premier Monti che ha voluto partecipare alla grande gioia “dei familiari e di tutti gli italiani per la liberazione di Rossella Urru”. Un “ulteriore successo -ha scritto Monti- che l’Italia può segnare nella lotta contro il terrorismo internazionale”. 