Trema ancora nella notte la terra in Emilia. Si tratta della seconda scossa consecutiva di una certa intensità. Il sisma di magnitudo 2.9 si è verificato alle 3 di stanotte.
Secondo i primi rilievi, il sisma ha avuto luogo (rilevazioni effettuate dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV) nel distretto sismico della Pianura padana emiliana.
L’epicentro è stato invece individuato nella zona che comprende i comuni di Moglia, Rolo, Novi, Concordia, San Possidonio. Una scossa avvertita dalla popolazione ma che fortunatamente, secondo i primi rilievi, non ha provocato danni a persone o cose.
Lo sciame sismico sta scemando a livello di intensità, ma è comunque destinato a proseguire per la fase di assestamento. Evento peraltro ampiamente previsto dagli esperti degli istituti nazionali.
Ma non c’è solo il tremare della terra a preoccupare le popolazioni emiliane. La notizia del taglio agli aiuti scatena la polemica anche in ambito politico: «Inaccettabile la decisione unilaterale del Governo, comunicata nei giorni scorsi dalla Protezione Civile, di interrompere l’erogazione dei fondi per le opere provvisionali nei comuni interessati dal terremoto». Lo sdegno è del presidente della Lombardia Roberto Formigoni che ha poi annunciato la volontà di chiedere “con urgenza alla Presidenza del Consiglio di recedere immediatamente da questa assurda decisione e di dare disposizione alla Protezione Civile di riprendere l’erogazione dei fondi. I comuni del mantovano hanno subito danni rilevantissimi e gli edifici pubblici e le chiese vanno al più presto tutti messi in sicurezza”.