Arriva la conferma di quanto avevamo già anticipato stamattina: Lennox, il cane di Belfast colpevole di avere nei suoi geni anche quelli di un pitbull, è stato giustiziato.
Il pericolo derivante dalle tracce presenti nel suo Dna ha convinto l’Irlanda, Paese dove i pitbull non sono legali, che anche Lennox dovesse essere soppresso perchè potenzialmente pericoloso.
A nulla è valso il fatto che Lennox nella sua vita non avesse mai fatto del male a nessuno e che non avesse mai mostrato segni di aggressività. Insomma non era un pitbull, ma il suo dna mostrava similitudini con una razza nei cui confronti non c’è tolleranza.
La BBc ha confermato che “Il City Council di Belfast conferma che il cane Lennox, di razza illegale tipo pit-bull terrier, è stato umanamente eutanasizzato. […] Nonostante esistano eccezioni alla soppressione per cani di questa tipologia (pit-bull terrier), non c’erano misure che potessero essere adottate in questo caso senza venire meno alle preoccupazioni riguardanti la pubblica sicurezza. Il perito del City Council ha descritto il cane come uno dei più pericolosi e imprevedibili esemplari che abbia mai incontrato. […] Il Council è rammaricato del fatto che l’azione sia stata necessaria ma vuole sottolineare che la pubblica sicurezza rimane la sua priorità chiave”.
Una vicenda che ha anche alcuni risvolti da vero e proprio giallo, perchè si pensa che alla fine Lennox sia stato ucciso già da tempo, e che adesso sia solo arrivata la conferma di un gesto che non doveva essere più compiuto, ma era troppo tardi per cambiare idea.
Pare inoltre che Lennox ormai fosse ridotto troppo male in seguito alla lunga prigionia, e che dunque restituirlo ai proprietari in quelle condizioni fosse più pericoloso politicamente che confermare la decisione di porre fine alla sua innocua vita.
Stamattina su Facebook, sulla pagina dedicata al cane, si sono susseguiti i commenti di chi sperava non andasse a finire così, e anche i messaggi dei suoi padroni, speranzosi ma ormai praticamente rassegnati a ciò che poi in effetti si è rivelato inevitabile:
“Vorremmo cogliere l’opportunità per ringraziarvi di tutti i messaggi di supporto. Ci spiace comunicare che al momento il City Council di Belfast pare avere tutte le intenzioni di uccidere il nostro ragazzo. Nonostante ci fosse stato assicurato in un primo tempo, ci sarà impedito di salutarlo prima dell’esecuzione. Ci è stato anche detto che non potremo avere il suo corpo e riportare Len a casa. Ci hanno informato che riceveremo “alcune” ceneri per posta”. 
Lennox è morto ma non lo sdegno per ciò che è accaduto, e infatti già domani si pensa a una manifestazione di protesta a Roma. Per non dimenticare, in modo che cose del genere, in Italia come all’estero non debbano verificarsi più.