Ancora scosse in Emilia Romagna. Nella notte l’Ingv ha registrato quattro scosse deboli sempre nelle stesse zone. I terremoti fortunatamente erano di magnitudo inferiori ai 3 gradi. La più forte è stata con una magnitudo di 2.4. Le altre: 2.1 e 2.3. Epicentro: in prossimità del comune modenese di Finale Emilia.
A tranquillizzare per qualche ora i cittadini emiliani è stata la partita della nazionale. Tanti i maxi schermi messi a disposizione della gente che si trova ancora fuori casa perchè inagibili, pericolanti o distrutte dal sisma.
Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli di recente ha dichiarato “L’Ingv ha ribadito in una lettera inviata a me e al presidente del Consiglio che i fenomeni sismici avvenuti in questo territorio sono assolutamente compatibili con la carta di pericolosita’ sismica emanata nel ’03”.
“L’unico cosa di cui c’e’ bisogno nel paese e’ che si abbia contezza che viviamo in un territorio con pericolosita’ sismica”.
Continua Gabrielli “Verificare che i piani di protezione civile siano esistenti e non sulla carta, verificare gli edifici pubblici, privati e industriali siano rispondenti alle norme che quel determinato territorio impone”.
I dati forniti dalla Protezione Civile sono preoccupanti. Più di 16 mila sfollati ospitati nelle varie strutture messe a disposizione dalle autorità competenti.
I forti eventi sismici che hanno colpito e continuano a colpire l’Emilia Romagna, non hanno devastato solo gli edifici, i monumenti e le aziende ma soprattutto la vita di centinaia di persone.
Anni di sacrifici buttati al vento. L’Emilia però vuole risollevarsi e ancora una volta provare a ricostruire quello che madre natura ha tolto.
E’ tanta la paura che si legge nei volti delle mamme, dei papà e dei bambini. Il pensiero maggiore va proprio a loro: ai ragazzi. Giovani vittime sradicate dal loro mondo e catapultate in una realtà pericolosa e pericolante.