Terremoto oggi: ultime notizie scosse nella notte

Terremoto oggi: ultime notizie scosse nella notteNotte tranquilla in Emilia Romagna. Oggi 11 giugno 2012, l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha registrato solo 4 scosse di bassa intensità. I cittadini tirano un sospiro di sollievo. Lo sciame sismico sembra nelle ultime ore rallentare la sua corsa.

Una scossa è stata registrata alle ore 20,57 con magnitudo 2,1 con ipocentro a 4 km di profondità. Epicentro: Mirandola, Novi di Modena, Cavezzo e Concordia sulla Secchia (tutti Comuni situati in provincia di Modena).

L’altra scossa invece è stata registrata alle 22,17 con magnitudo 2; la terza alle 22,31 con magnitudo 2,2 e l’ultima alle ore 1,59 con magnitudo 2,3.

L’epicentro dell’ultima scossa di terremoto è avvenuto nei pressi di Finale Emilia e Cento.

Continuano intanto gli interventi da parte della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco. Numerose le chiamate al centralino.


L’ultima forte scossa è stata avvertita in Friuli Venezia Giulia. Sabato alle ore 4,04 nella zona delle Prealpi Venete ha avuto luogo una scossa di terremoto con magnitudo 4,5.

Le prime notizie sono state date come sempre dall’ Ingv, che ha anche spiegato come non ci sia alcun collegamento con il sisma dell’Emilia. I Comuni vicini all’epicentro sono Lamosano, Pieve d’Alpago e Tambre, in provincia di Belluno, e Barcis, Cimolais, Claut ed Erto, in provincia di Pordenone.

Il sindaco Maccagnani di Pieve afferma: “Abbiamo 230 sfollati certificati e potrebbero salire a cinquecento se altre case risulteranno inagibili. Altre cento persone vivono in tenda in attesa di verifiche della propria casa: gli edifici già dichiarati inabitabili sono 74, nove sono pubblici. Una ventina di
negozi sono chiusi, compresi una farmacia storica.

E addio alle sagre e alle manifestazioni estive nella rocca”.

“Nel campo della Protezione civile ho stabilito che possa andare a mangiare solo chi ha veramente perduto la casa”.

In una nota il Comune di Pieve di Cento afferma che sono inagibili 12 edifici pubblici/di culto “porte Bologna e Cento, Collegiata di Santa Maria Maggiore, chiese di San Rocco, Santissima Trinità e Santa Chiara, Scuole elementari, Rocca e Asilo Nido” e 76 privati: tra questi ultimi si contano “3 attività produttive agricole o manifatturiere (capannoni) e 20 attività commerciali e di servizio”.

Questa mattina alle ore 9.30 il sindaco di Pieve di Cento si è incontrato con tre deputati e la cittadinanza per discutere in merito all’emergenza terremoto. Oltre al primo cittadino Sergio Maccagnani saranno presenti anche Donata Lenzi, Sandra Zampa e Gianluca Benamati.