Sembra avviata alla normalità la situazione sismica in Emilia con un sensibile decremento degli episodi nelle ultime ore.
La notte tra sabato e domenica non è stata caratterizzata da un numero elevato di scosse, e nessuna è stata di particolare intensità. La zona più devastata è quella tra le province di Modena, Ferrara e Mantova.
La popolazione è però scossa, e dunque anche eventi di piccola portata causano il panico. Da mezzanotte in poi le scosse sono diminuite e praticamente nessuna è andata oltre i 3 gradi di intensità.
La situazione degli sfollati resta drammatica, tra chi ha perso la casa e chi non vuole farvi ritorno, saggiamente, temendo che la struttura già danneggiata possa cedere in caso di ulteriore forte scossa.
E così la vita prova a ripartire, con mille difficoltà, anche nelle tendopoli della Protezione civile. Ma va avanti anche la macchina giudiziaria con la prima inchiesta che ha stabilito come su 17 decessi, almeno 13 sono da imputare alla responsabilità di terzi.