Solo paura ma nessun danno in seguito al sisma di magnitudo 2.5 avvertito stamane alle 3:11 nella zona dell’Etna. La scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita tra le province siciliane di Catania e Messina.
Il terremoto è oggetto di studio da parte dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che sta procedendo con le verifiche e le rilevazioni di rito.
Secondo le prime stime, la scossa di terremoto che questa mattina ha colpito la Sicilia ha avuto ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni catanesi di Calatabiano, Fiumefreddo, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Piedimonte, Riposto e Sant’Alfio, e quelli messinesi di Castelmola, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Motta e Toarmina.
La scossa in questione non è stata l’unica, dal momento che secondo l’istituto è stata seguita, 44 minuti più tardi, da una seconda di magnitudo 2. Non si hanno per il momento segnalazioni di danni a persone o cose. Come sempre tante le chiamate ai vigili del fuoco e alla protezione civile per avere informazioni, anche in virtù della vicinanza del terremoto con il vulcano Etna che desta sempre qualche preoccupazione. 