Tfa: difesa dei docenti precari di terza fascia

Ancora polemiche sui Tfa. In una lunga lettera indirizzata a ‘Tutto scuola’, il dottor Daniele Di Flavio (Coordinatore Adida Marche) interviene nel difendere gli insegnanti precari di terza fascia. Tfa: commenti docenti precari di terza fasciaIl professore precario Di Flavio nel suo lungo intervento si congratula con le Istituzioni del fatto che finalmente è stata presa in considerazione la DIRETTIVA 2005/36/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO ‘che riconosce indiscutibilmente il valore di ogni qualifica professionale acquisita esercitando un lavoro’.

Il docente si chiede come sia possibile che i TFA abbiano una strana distribuzione territoriale. Si parla delle differenze a livello proprio numerico dei posti messi a disposizione nelle varie sedi.

A esempio – continua Di Flavio – nelle Marche per la classe di concorso A043 (Italiano) il numero posti precari è di 899 unità; numero GAE 688 unità e 150 numero posti per TFA.

Situazione differente nel Friuli Venezia Giulia con 734 posti precari assegnati e 349 GAE; TFA 25 unità cioè ‘appena 1/6 di quelli messi a disposizione per le Marche’.


Tra le polemiche c’è poi il tema costi. A seconda delle Università infatti si può pagare da un minimo di 2100 euro (Università di Bergamo) fino ad un massimo di 3.077,47 euro. Questo è il caso di Perugia e Aquila.

A questa cifra va poi aggiunta la tassa d’iscrizione. Anche questa differenziata a seconda della sede.

Da un minimo di 50 euro (unico caso nell’Università di Trento) ad un massimo di 150 euro (Urbino, Macerata, Camerino, Bergamo, Cz, Roma).