Torniamo a parlare di Quinto Conto Energia e delle polemiche che sono nate in seguito alla versione proposta dal Governo alla Conferenza delle Regioni.
Le polemiche riguardano anche l’ambito politico con le dichiarazioni del presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini sui decreti per gli incentivi alla rinnovabili elettriche. Secondo Franceschini sarebbe solo “una scorciatoia per tagliare le tariffe”.
Franceschini desidera che la sua posizione sia netta, e dunque ha provveduto a scrivere una lettera al ministro Corrado Passera. Ecco alcuni dei passaggi più interessanti:
“I decreti ministeriali per l’incentivazione del fotovoltaico e per le altre fonti di energie rinnovabili appaiono carenti e discutibili ed hanno inevitabilmente sollevato le proteste degli operatori e le osservazioni delle Regioni. In particolare il Quinto Conto Energia, così come è stato proposto, sembra più una scorciatoia per tagliare le tariffe che il frutto di una strategia coerente e complessiva”.
Ciò che più interessa a Franceschini è tutelare le aziende del settore, e a suo avviso questo nuovo regime di incentivi rischia di penalizzarle notevolmente. Insomma il fotovoltaico è una risorsa importante da incentivare, sia per le aziende straniere che per quelle italiane, e questa non è la strada a suo avviso giusta e migliore: servono “certezza, stabilità, trasparenza e semplicità delle norme”.
Franceschini auspica si possa riuscire a scovare obiettivi più ambiziosi in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma per fare questo bisognerebbe lavorare di concerto in ambito nazionale. Ecco come Franceschini estrinseca il concetto: 
“Soltanto una strategia capace di combinare cambiamento del paradigma energetico, liberalizzazioni e mercato e sviluppo di una filiera nazionale di imprese dedicate alla produzione e alla efficienza energetica potrà garantire al Paese non solo di evitare le sanzioni internazionali derivanti dal mancato raggiungimento del burden sharing, ma la sicurezza degli approvvigionamenti e la riduzione dei costi della bolletta energetica a carico delle famiglie e delle imprese.
Le energie rinnovabili sono il futuro, ma per consentire alle imprese di accedervi è necessario iniziare a lavorarci a livello politico sin dal presente.