In Italia sta prendendo sempre più piede il gioco d’azzardo. Protagonisti assoluti sono purtroppo i giovani e i giovanissimi. Dal poker ai gratta e vinci fino alle classiche slot machine. Secondo gli ultimi dati, sono ben tre milioni i soggetti considerati a rischio nel nostro Paese. Un recente studio condotto su un campione di studenti delle scuole medie superiori ha fatto emergere che il 47,1% di loro gioca d’azzardo.
Parliamo di 450.000 ragazze e 720.000 ragazzi.I dati sono allarmanti e fanno preoccupare molto il Ministero della Salute.
Queste infatti le parole del Ministro della Salute Renato Balduzzi: “La strada maestra è regolamentare la materia e l’esecutivo e’ pronto a muoversi. Proibire non è mai la soluzione, nemmeno quando si tratta di dire basta al gioco d’azzardo.
Serve serietà, perché bisogna dire che i divieti assoluti rischiano sempre di provocare l’effetto opposto”.
“Le istituzioni locali devono poi avere poteri difendibili in ambito giuridico per contrastare questa patologia, vietando determinate localizzazioni delle sale giochi in ambito urbano”.
Il giocatore che inizia a fare questo tipo di giochi, diviene ben presto, senza accorgersene, un giocatore patologico. In Italia lo sono 1-3% sul totale dei giocatori d’azzardo.
Il GAP (Gioco d’azzardo patologico non è altro che il sintomo di una malattia psichica compulsiva che si manifesta con disturbi dell’affettività gravi, disadattamento alla realtà e gravi forme di autolesionismo.
Queste invece le parole del dottor Zerbetto, presidente di Alea (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio) in merito ad uno studio: “Le entrate derivanti dai giochi sono aumentate del 7,1 % (pari a 7,2 mld di euro).
Un aumento complessivo imputabile soprattutto al raddoppio del fatturato del ‘Gratta e Vinci’ e all’aumento (del 22%) delle ‘macchinette’ (18,8 mld di euro la raccolta del 2007 con 2,2 mld di entrate erariali)!.
Ai giocatori va attualmente il 68% della raccolta, con un leggero incremento rispetto all’anno precedente, ovviamente per invogliarli a giocare di piu”.
Ad incidere negativamente poi sono i bassi salari e l’assenza di lavoro. C’è chi infatti, vedendo che le cose non cambiano, decide di comprare qualche gratta e vinci di troppo. Il tutto poi diventa un abitudine. Non bisogna però mai dimenticare “Il banco vince sempre”.